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[Guida] Regolare l’accuratezza dimensionale della stampante 3D

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Come sappiamo regolare l’accuratezza della stampante 3D è una delle attività fondamentali. Anche se siamo normalmente portati a pensare unicamente alla risoluzione nella stampa 3D l’accuratezza è la variabile più importante se vogliamo ad arrivare ad avere stampe fedeli al progetto. E magari anche in grado di combinarsi con altre a formare oggetti composti.

Normalmente le stampanti escono dalla casa con un’accuratezza accettabile, nell’ordine di 1 o 2 decimi di millimetro. Se però dobbiamo stampare parti meccaniche, o con incastri per oggetti reali questa accuratezza potrebbe non bastare! Come fare quindi per aumentarla?

Il sistema è semplicissimo e del tutto simile a quanto già utilizzato per la regolazione del flusso..

Infatti basterà stampare un oggetto dalle misure note e aumentare o diminuire i passi necessari dei motori per arrivare alla stampa.

Materiale necessario, avremo bisogno di:

Stampate una qualsiasi figura, meglio se facilmente misurabile, tecnica e anche grande. Più grande sarà e più paleserà l’eventuale errore di accuratezza. Per regolare l’accuratezza vi consiglio un mio disegno, che potete trovare su Thingiverse (a questo indirizzo). Questo oggetto nasce come analizzatore per il primo layer, ma può essere misurato ed utilizzato per la regolazione dell’accuratezza, visto che occupa quasi tutto il piatto. E’ ovviamente anche utilizzabile il cubo di calibrazione, di 2 cm cubi. Qui le prove sono state fatte appunto con il cubo.

Quindi si stampa e si inizia con la prima misura, se questa è maggiore di quanto ci si aspetta si provvederà a diminuire i micro passi, in caso contrario, si aumenteranno.
L’operazione per determinare di quanto diminuire o aumentare i passi è una semplice equazione:

Misura da progetto : Step impostati = Misura riscontrata : X           quindi     —>     X = Misura riscontrata x Step impostati / Misura di progetto 

X ovviamente nella nostra equazione è il nuovo valore degli step. Possiamo, per facilità rappresentativa anche riassumere così:

Facciamo un esempio pratico: stampiamo un esempio pratico:

In questo caso abbiamo una misura riscontrata di 20,11, anche se il nostro cubetto avrebbe dovuto essere 20,00. La stampante in questione è impostata di fabbrica con 80 step/mm. (Questo è un valore variabile e dipende dai microstep dei driver)                                                                       

Quindi il nuovo valore che dovrebbe avere la nostra stampante per l’asse Y sarà 79,56 passi/mm. Come avrete già capito questa operazione va effettuata per tutti e 3 gli assi (X,Y e Z) della stampante.

Se accettate un mio consiglio però non rincorrete la perfezione, che comunque non è raggiungibile. Le stampanti FDM hanno comunque un’errore che dipende, oltre che dai limiti stessi della macchina, anche dal tipo di materiale utilizzato, dalla regolazione del materiale estruso… L’Errore  si attesta sempre in almeno qualche centesimo di millimetro. E oltretutto l’asse Z, oltre a risentire della quantità di flusso (come X  e Y) risente anche moltissimo della regolazione del piatto, quindi un piatto con più o meno offset può far variare l’altezza addirittura di qualche decimo.

Comunicazione dei nuovi valori in macchina

Una volta trovati i nuovi valori dovranno essere comunicati alla macchina. I più fortunati potranno modificare direttamente su tastierino e salvare in EEPROM. Se la stampante non ha questa possibilità si può utilizzare  Repetiter Host (programma gratuito). Comunicate alla stampante i nuovi valori:

Tenendo buoni i valori nell’esempio di prima dovrete andare sulla schermata di Repetier dove poter inserire il G-code e digitare:

M92 Y79,56 e date invio

A seguire il comando

M500

per salvare in EEPROM!
Può essere fatto un asse alla volta o tutti insieme. (M92 X80,xx Y79,56 Z160,xx).

Piccoli errori, dell’ordine di qualche centesimo possono essere ridotti ulteriormente effettuando una serie di volte questa prova per ogni singolo filamento e se avrete una stampante ben stabile. E sarà il caso di farlo se avrete necessità di stampare dei prototipi funzionali con pezzi che vadano ad incastrarsi. Non ne vale la pena per le tipiche stampe, avere la benchy un decimo di millimetro più lunga o corta non cambia nulla!


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5 Comments

  1. Francesco

    8 Novembre 2018 at 10:45

    Ciao sicuro che la proporzione sia corretta?
    Dovrebbe essere (misura di progetto / misura riscontrata) * step impostati

    In attesa di un riscontro.
    Ciao

    Reply

    • italia3dprint

      8 Novembre 2018 at 17:19

      Grazie mille della correzione Francesco! Effettivamente avevo tradotto male l’equazione e oltretutto mi veniva un risultato errato! Ho provveduto a correggere nell’articolo! Grazie per il tuo fondamentale contributo! Continua a correggerci quando c’è bisogno!

      Reply

  2. marco

    25 Dicembre 2018 at 18:34

    Ciao, vorrei anch’io modificare gli step ma volevo sapere se per modificarli bisogna collegare direttamente la stampante al pc e una volta modificato questo parametro rimane in modo permanente visto che viene riscritto sulla eeprom,grazie.

    Reply

    • italia3dprint

      27 Dicembre 2018 at 14:21

      Ciao Marco! Certo puoi salvare in eeprom in maniera permanente. Alcune versioni del firmware permettono il salvataggio direttamente da schermino. Altrimenti, se hai la macchina collegata al PC puoi salvare in eeprom attraverso il comando M500. Saluti!

      Reply

  3. alessio

    12 Settembre 2019 at 17:45

    Ciao, io ho un problema di skew, ovvero il cubo lo stampa come rombo. Sai se esiste un gcode per modificare il degrees?

    Reply

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