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Fiido D2 – Tutto quello che volete sapere

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L’ultima arrivata in casa è la bicicletta elettrica FIIDO D2. E’ il primo mezzo di trasporto elettrico con cui vengo a contatto, la curiosità era tanta, i pochi giorni d’attesa sono sembrati un’eternità ma finalmente è qui! Sono rimasto così soddisfatto che mi sono deciso a spendere 2 parole (2?? Preparatevi sarà lunga!) su questa piccolina che mi ha cambiato l’estate.
Il motivo principale per cui ho pensato e poi acquistato questa e-bike è il viaggio casa-lavoro. Il mio è breve, circa 4 Km. L’automobile a gasolio fa così poca strada e così piano che ogni 15 giorni mi chiede (tramite l’intasamento del filtro anti particolato) di essere “tirata” in autostrada. Quindi almeno per l’estate perchè non cambiare mezzo?

 

Fiido D2

La scelta dell’e bike: i parametri da tenere in considerazione (o almeno quello che ho considerato io)

L’acquisto di una bicicletta elettrica online non è stato semplice per me. Sono entrato in un mondo del tutto nuovo, senza particolari competenze quindi sembrava essere un vero salto nel buio. Ho aperto i soliti mercati elettronici e mi sono trovato subissato da un’offerta gigantesca di biciclette, tutte più o meno simili e tutte così diverse. Ho visto qualche video e letto alcune recensioni ma sembrano tutte uguali. La bicicletta che stanno recensendo è sempre la migliore sul mercato.

Quindi armato di pazienza ho cercato di capire quali fossero i punti salienti per la scelta di una bici elettrica. Sono arrivato alla conclusione con questi: capienza della batteria, diametro della ruota, presenza dell’acceleratore (la presenza dell’acceleratore era fondamentale per me, magari non lo è per voi), il prezzo.

Quanti Ah deve avere la batteria dell’ e-bike

La capienza, quindi quanti Ah ha la batteria determina quanta strada riuscirà a fare. Ah sta per Ampere-ora, quindi quanti ampere può sprigionare in questo arco di tempo. Avevo dato una letta alla misurazione della corrente elettrica in tema stampa 3d e da quello che ricordo dovrebbe funzionare così (correggetemi nei commenti se sbaglio)!

Ampere*Volt= Watt  —> Watt/Volt= Ampere 

Questo calcolo, applicato alla batteria della mia FIIDO D2 si traduce con: 7,8 Ah a 36 V, quindi circa 280 W. Questo valore è importante perchè possiamo parametrarlo alla potenza nominale del motore (250 W) e capire che la carica durerà poco più di un’ora a massima potenza. Precisamente 280/250 = 1,12, dove lo 0,12 sta per circa 6 minuti. Quindi ora sappiamo che la carica durerà circa 1 ora e 6 minuti. Con questo valore viene usato per calcolare la percorrenza, se consideriamo che la bici fa 25 Km/h in un’ora di funzionamento farà 25 Km e circa un decimo in più nei 6 minuti, quindi 2,5 Km. Per un totale di 27,5 Km. Vista la variabilità delle forze in gioco, salite discese (anche minime), peso trasportato, vento ecc.. viene dichiarato dai 25 ai 30 chilometri di autonomia senza pedalare.

Fin ora sto parlando di solo acceleratore senza assistere la bici con la forza delle gambe. Se vorremo aiutarla la carica indicativamente durerà il doppio.
Ricordatevi di calcolare l’autonomia in base al percorso che pensate di fare, non tanto perchè una batteria più grande vada ad incidere molto sul peso complessivo. Piuttosto perchè più grande è la batteria più tempo ci vorrà per caricarla. Difficile fino qui? direi di no!

Grandezza della ruota della bici elettrica

Anche se può sembrare un fattore principalmente di stile, la grandezza della ruota è fondamentale per determinare quanto facile o impegnativa sarà la guida. Nel mondo mountain-bike ha spopolato il formato di ruota 29 pollici, ben più grande del 26 che eravamo abituati a vedere. Per molto tempo ho pensato fosse solo una moda, fino al giorno che l’ho provata. La ruota maggiorata da la sensazione di essere un tutt’uno con il mezzo. Gli ostacoli sul terreno si ridimensionano. I buchi che avevo paura a prendere quando ero in sella alla 26″ sulla 29″ non sono più così profondi. Tutto il mondo si ridimensiona.

L’introduzione per dire che le ruote piccoline delle e bike vanno scelte in base al tracciato previsto. Su una ciclabile non ci sono problemi, su ciottolato, sconnesso e strade di campagna più la ruota è grande e meglio è.
Io volevo qualcosa che andasse su strade di campagna ben tenute e strade asfaltate, quindi ho optato per una 16″.

Bici elettrica che diventa scooter: è legale?

No. Partiamo con questa risposta secca.
Dovendomi recare sul posto di lavoro, per stradine di campagna questo mi interessava poco. Volevo l’acceleratore a tutti i costi perchè volevo farmi portare dal mezzo, per non arrivare sudato e stravolto. Devo dire che ho riscoperto invece il valore di una pedalata. Il supporto fornito dal motore fa in modo che lo sforzo non sia mai tale da far fatica per davvero. Anche perchè il rapporto più “duro” (la sesta marcia per capirci)  non è studiato per farci tirare, ma solo per farci muovere le gambe. Acceleratore usato poco ma mi piace comunque che ci sia!

Il prezzo della smartbike

Devo davvero motivarlo? Meno costa meglio è!

La scelta dell’e-bike: conclusione

Considerati questi 3 punti mi sono convinto con la bicicletta pieghevole FIIDO D2. E’ stata tra le poche che aveva tutte le carte in regola. La batteria mi lasciava qualche dubbio perchè era poco più capiente della strada che avrei dovuto fare giornalmente. 25 Km contro i 20 del mio viaggio, ma comunque sarebbe bastata. Le ruote da 16″ erano della misura che cercavo e l’acceleratore c’era. La cosa che mi ha convinto è stata un’offerta presente su Gearbest, che dichiarava anche la consegna in 5 giorni. Eccola qui.

Questa biciclettina elettrica noterete che è anche provvista di un cambio a 6 marce, una cosa a cui non avevo dato peso ma che è fondamentale se volete affrontare salite, anche lievi.

Fiido D2 unboxingArrivo e unboxing di FIIDO D2

Puntuale come un orologio svizzero dopo 5 giorni il corriere mi ha suonato alla porta, con un bel paccone di circa 25Kg.
All’apertura si trova la bici completamente ripiegata. Da quando l’ho tolta dalla scatola mi ci sono voluti circa 10 minuti a renderla operativa. Le operazioni da fare sono:

  1. raddrizzare e fissare il piantone
  2. fissare i manubrio al piantone e assicurarsi che sia equilibrato aiutandosi con un metro
  3. raddrizzare il manubrio rispetto alla ruota
  4. togliere il mare di fascette elettriche che tengono fermo ogni componente: ruote, cavalletto, cambio, pedali
  5. aprire i pedali
  6. Pedalare e divertirsi!

Finito il montaggio mi sono accorto che oltre al cartoncino in cui erano indicati i passaggi per montarla non c’è altro. Neanche un misero foglietto di istruzioni! La FIIDO D2 non ha molti tasti o schermi per cui è stato tutto sommato poco impegnativo imparare ma le istruzioni mi sono mancate parecchio. Il fatto è che anche sui vari video che avevo avuto modo di vedere è sempre descritta la FIIDO D2 versione senza cambi, che è totalmente diversa. Quella ha l’impostazione delle modalità, mentre questa con le marce è un poco più smart. Qui sotto nell’articolo farò la descrizione per filo e per segno del funzionamento della bike.

Il primo giro su una bicicletta elettrica

La bici arriva piegata ma totalmente pronta ad essere usata. Ruote gonfie e batteria carica! Potete salire in sella dopo 10 minuti!

NB: nel mio primo giro, dopo qualche buca il filo del freno posteriore si è mollato, rendendo inutilizzabile il freno. Magari non fate come me e date una stretta alle viti dei freni PRIMA di partire per una prova!

Senza istruzioni non sapevo bene cosa fare, per cui mi ci è voluto un pò per capire. Pur senza capire però il motorino funzionava sia pedalando che a motore, e devo dire che il boost che da è una sensazione davvero piacevole. Entra in funzione dopo 2 pedalate e da una bella spinta (anche a me che sono pesantino ). Sono subito andato ad affrontare un bel salitone e con somma delusione ho constatato che finita l’inerzia iniziale con il solo acceleratore andava a fermarsi. Quindi ho azionato le gambe e devo dire che ho riscoperto il piacere della pedalata. Perchè qualsiasi pendenza (scalando marcia) risulta essere superabile senza fatica! Eccovi il profilo elevazione della salita di test, in marcia 4, fatta senza fatica ad una media di 14 Km/h.

Come potete vedere il pendio medio del 7%, che potrebbe non sembrare molto. pensate che il Mortirolo ha una pendenza media dell’11%. Vi assicuro che senza adeguato allenamento si arriva in cima sudati con una bicicletta classica, cosa che non succede con questa e-bike.

Le ruote da 16″ reggono bene le numerose buche di cui (almeno qui da me – Piemonte) la strada è costellata.
Una prima impressione fantastica, devo dirlo, una sensazione di leggerezza del tutto nuova per me.

FIIDO D2

Come prima cosa ho notato la vernice di questa bike, un grigio metallizzato veramente bello. All’inizio avrei voluto prenderla bianca, tant’è vero che l’ho ordinata bianca. Poi per un problema con le scorte sono stato contattato dal venditore che mi ha chiesto se volessi il grigio, per non aspettare i rifornimenti. Mi è andata di fortuna!

Vernice Fiido D2

Qualche dato tecnico

  • motore da 250 W
  • Gomma da 16 pollici
  • ammortizzatori posteriori per un miglior comfort
  • Design pieghevole per essere trasportata comodamente
  • Regolazione altezza sellino e manubrio
  • 3 modalità d’uso: Bicicletta, assistita e scooter
  • Luce frontale a led e catarifrangente posteriore
  • 3 velocità per la modalità assistita: (low 10 Km/h – med 15 Km/h – high 20 Km/h)
  • 6 marce per la pedalata con cambio shimano
  • Capacità della batteria: 36v – 7.8ah
  • Potenza nominale della batteria: 280,8Wh
  • Potenza motore: 250w
  • Tempo di ricarica: 4 ore
  • Doppio freno disco (anteriore e posteriore)
  • Peso netto: 19,5 kg

La dotazione di FIIDO D2

La bici pieghevole D2 non ha un corredo di accessori vastissimo. Mi è arrivata con:

  1. caricabatterie
  2. Una chiave multifunzione
  3. un set di brugole

Ciò che ritengo indispensabile per FIIDO D2

Per fare giustizia a questo bellissimo incrocio tra scooter e bicicletta mancano una serie di cose. La bicicletta spinta da motore elettrico permette anche alla persona meno allenata di fare medio lunghe percorrenze senza fatica. Se poi questa strada viene fatta in campagna bisogna essere un minimo attrezzati. Ci sono una serie di cose obbligatorie a mio parere, e ve le elenco qui. Oltre a quanto in dotazione (set di brugole e chiave multifunzione) dovrete procurarvi:

  1. Portaoggetti sotto sella – anche abbastanza grande, da poter riporre e portare sempre con voi il caricabatterie, e qualche attrezzo.
  2. Pompetta portatile – sempre utile per uno sgonfiamento improvviso
  3. Contachilometri – essenziale per capire la percorrenza e quindi quanto si può ancora approfittare della carica della batteria. NB: attenzione con i contachilometri wireless. Io ne ho preso uno di questi ma ho avuto dei problemi. L’impedimento sta nel fatto di avere la ruota molto piccola e il manubrio alto comunque come una classica bicicletta. Nel mio caso la distanza tra sensore e schermo era eccessiva e il movimento non veniva rilevato. Tornassi indietro opterei per un contachilometri con filo!

Test Drive di FIIDO D2

Non appena ho installato il contachilometri ho subito fatto qualche prova. Ci ho messo un po’ di tempo perchè come spiegato anche sopra la distanza tra sensore e schermo era eccessiva ed i 2 non comunicavano (ci ho messo anche un po’ a capire che fosse effettivamente quello il problema). Ma una volta individuato mi sono progettato e stampato in 3D un supporto per poter installare lo schermo più vicino alla ruota dove risiede il sensore.

Contachilometri con staffa stampata in 3D

Comunque con l’installazione del misuratore di distanza e velocità ho potuto iniziare a fare le prime prove di velocità e resistenza della batteria.

Durata della batteria di FIIDO D2

Bisogna separare l’uso in totale elettrico dall’uso in pedalata assistita.

In totale elettrico sono riuscito a fare 22 Km prima della ricarica. La Fiido D2 ha 5 pallini rossi a batteria carica, non sono mai arrivato infondo ma al massimo sono rimasto con uno solo illuminato. Ho notato anche una perdita di potenza con solo 2 lucine illuminate. Diciamo che la segnalazione della carica è in prospettiva a che cosa si affronta. Spiego meglio perchè capisco che così sia incomprensibile.
Se andate in pianura mano a mano che mangiate strada la carica si consuma e mattiamo siate arrivati ad avere 3 tacchette illuminate. Se affrontate un falsopiano in discesa torneranno ad essere 4, mentre con un falsopiano in salita diventeranno 2. Quasi a dire.. se continui così… Quindi è difficile capire il vero livello della batteria. Avrei preferito una percentuale se devo essere sincero.

In assistito direi che questi numeri raddoppiano. Probabilmente si potrà arrivare a 60 Km ma con il rischio di rimanere a piedi da un momento all’altro, e senza spinta del motore non è più divertente! Quindi vi consiglio di non fare più di 45/50 Km. Io uso la bici nel tragitto casa lavoro e 2 volte al giorno affronto una salita “importante” che combinata al mio peso contribuisce a togliere un bel po’ di carica ogni volta. Eccovela qui. Corta ma irta!

Velocità DI FIIDO D2

Ho fatto una serie di prove specifiche su questa ebike.

Con acceleratore: la velocità di 25,5 Km/h viene raggiunta in circa 15 secondi, con me che peso 98 Kg. Stessa prova aiutando il motore con i pedali è risultato 8 secondi.

Con la pedalata abbiamo 3 velocità :

  1. low dovrebbe essere di 10 Km/h che diventano 11 o 12 con la lieve spinta prodotta dalla pedalata
  2. med di 15 Km/h che facilmente diventano 16 Km/h
  3. high 20 Km/h con una pedalata leggera, per aumentare questa bisogna iniziare a spingere sui pedali.

Un piccolo trucchetto che adotto, che non è spiegato da nessuno, è quello di usare l’acceleratore e pedalare contemporaneamente (se si ha fretta). L’acceleratore può essere visto come una quarta marcia. Con un ritmo che si riesce a reggere si fanno i 27/28 Km/h. In una prova di massima spinta con acceleratore + pedalata ho raggiunto i 36,54 Km/h, ma non ho potuto tenerli più di 200m. E’ stato uno sforzo da volata!

Manuale di istruzioni di FIIDO D2

Controller Fiido D2Prima ho citato la mancanza di un manuale comprensibile, quindi in poche righe proverò a spiegarvi come utilizzare questa ebike pieghevole.

  1. La Fiido si accende con la pressione di qualche secondo 3/5 sec del tasto M
  2. All’accensione si illumineranno i 5 rettangolini sotto la scritta POWER in base alla quantità di carica. La bici arriva totalmente carica, quindi tutti e 5 illuminati.
  3. Sotto MODE avrete i 3 pallini low – mid – high. Questi “Mode” corrispondono alle 3 velocità di pedalata di cui parlavamo prima (Low= 10km/h – Mid= 15Km/h – High=  20Km/h). All’accensione la modalità attiva è low. Potrete spostarla con il + e – per portarla alla velocità gradita.
  4. L’acceleratore è sempre attivo. In qualunque momento potrete girare la manopola e portare la velocità del mezzo a 25 Km/h senza sforzo.
  5. I pulsanti a lato sono la luce anteriore e il clacson, acuto ma forte.
  6. Tramite la pressione del tasto M per qualche secondo la bici si spegne.

Componenti di  FIIDO D2

A questo punto dopo aver percorso circa 400 Km in sella alla mia fidata Fiido sono pronto ad esprimere un parere con la cognizione di causa su ogni componente:

Sospensione Fiido D2Ammortizzatore

Quello installato su Fiido D2 è un tipico ammortizzatore ad aria installato su mountain bike di media-bassa gamma. Il peso di questo è mal tollerato su una bicicletta classica dove solo la forza motrice delle gambe conta e ogni kg in più è un Kg che dobbiamo trasportare in salita. Per la E-bike non vale lo stesso discorso, anche grazie ai cambi, il peso è un fattore secondario su questa bicicletta pieghevole, che al massimo influisce sulla durata della batteria.
L’ammortizzazione si sente e fa molto piacere, soprattutto in caso di buche, ma è abbastanza rigido da non dare l’effetto ondulatorio che può essere fastidioso. Una scelta molto azzeccata!
Questo ammortizzatore se risultasse troppo duro o troppo morbido per il vostro peso è regolabile attraverso lo sgonfiamento o il gonfiamento tramite compressore.

Ruote

Le ruote da 16″ sono molto piccole se si è abituati con le 26″ di una mountain bike o le 28″ di una bici da passeggio. La grandezza della ruota permette di “rimpicciolire” buche e ostacoli. Più la ruota è piccola e più un ostacolo diventerà grande in proporzione.
Per fare un esempio pratico qui sotto ho riportato l’angolo di incidenza di alcuni tra i più diffusi formati di ruota per vedere come cambia rispetto ad uno scalino di 5 cm.

 

Angolo incidenza vari formati di ruota
L’angolo per la ruota da 26″ non si legge bene: 16°

Questo per dire che non potrete ( o meglio a rischio vostre cadute) addentrarvi in piena campagna su trade solcate da trattori che lasciano segni o buche profonde. Le ruote della Fiido D2 sono studiate ed adatte a percorsi cittadini, stradali o massimo strade bianche ben tenute. In questo però eccellono. Il piccolo raggio oltretutto facilita e velocizza l’arrivo a velocità massima. Una nota molto positiva sui cerchi. Molto leggeri e anche belli da vedere.

Batteria

La batteria non è un punto di forza di questa bici elettrica, è semplicemente nella media. Si percorrono i 25/30 Km dichiarati in elettrico e si arriva a 50 Km in assistito. L’indicatore di carica a pallini non mi lascia entusiasta, soprattutto perchè aumenta o diminuisce di un pallino in base al percorso. Una percentuale di utilizzo secca l’avrei preferita.

Manubrio

Il manubrio è estendibile anche di molto. Per la mia altezza di 1,75 non ho incontrato problemi. I fili elettrici e dei freni ne limitano l’estendibilità, che però credo inizi ad essere problematica solo sopra i 190/195 cm.
Un difetto riscontrato sono le manopole che si muovono. E’ facilmente risolvibile sfilandole e inserendo nelle stesse 5/10 gocce di alcol. Sbattere un poco e inserire nuovamente. L’alcol scalda un poco la gomma e quando si asciuga le ancora saldamente al manubrio.

Serie sterzo Fiido d2

Telaio

Il telaio è saldo e nonostante sia una bicicletta pieghevole non cigola. Anche in questo caso il problema riscontrato è lo smollamento della vite dello sterzo, che rende ballerino lo stesso. Ogni tanto bisogna dare una bella stretta, sopratutto se affrontate spesso terreni accidentati. La nota dolente è che nel kit di brugole non ce n’è una abbastanza grande e se non ne siete provvisti a casa dovrete acquistarla. Questo è un buon kit economico

Sellino

Il sellino è morbido e adatto anche ai fondoschiena più delicati. Si riesce a stare in sella molto tempo senza lamentare i dolori tipici al sedere delle altre bici. Ottimo!

Luce anteriore e posteriore

La Fiido D2 è dotata di un pulsante di accensione luci sul manubrio che aziona una luce a led anteriore potente e essenziale se vogliamo utilizzare la bicicletta di notte. Al contrario però non ha una luce posteriore, ma solo un catarifrangente. E’ consigliabile aggiungere una luce rossa led a basso consumo se può capitare un giro notturno, anche se in zona semi illuminata. Ci sono diverse opzioni a prezzi molto contenuti come questa luce posteriore o quest’altra.

Motore

Il motore da 250W è il massimo consentito per la legge italiana per non essere considerato un ciclomotore. La potenza non è sufficiente ad affrontare salite ripide senza la nostra assistenza. Fortunatamente però la presenza dei cambi rende facile e quasi senza sforzo qualsiasi salita. Se avete visto il profilo pendenza della salita che affronto tutti i giorni avrete visto uno strappetto quasi al 60%. Affronto quel pezzo inserendo la 3° marcia. Non credo che userò mai le prime 2. Una modifica che probabilmente farò è quella di togliere la corona dentata della prima marcia e aggiungerne una piccola dopo la sesta. Questo per avere un rapporto più lungo da assistere mentre tiro l’acceleratore.

Cambio

Il cambio è una delle componenti PRO di questa bicicletta elettrica. Visto che è stato bloccato con una fascetta a lungo appena spacchettato non funzionava. E’ bastato spostarlo manualmente una volta su e giù e ha iniziato a funzionare. Oltre all’avere il cambio in se, mossa eccezionale per avere la libertà di affrontare qualsiasi percorso e non solo la passeggiata lungomare, questo cambio è anche ottimo. Abituato ad una MTB specialized di fascia alta non mi aspettavo di poter ritrovare la stessa velocità e precisione di cambio su una bici elettrica pieghevole che costa un quinto. Soddisfatto molto positivamente, sia per come il cambio rende piacevole qualunque percorrenza sia per come funziona il cambio in se.Cambio Fiido D2

Freni

Ultimo ma non ultimo i freni. Parliamo di freni a disco a cavetto (non idraulici). I freni sono performanti, facili da regolare per avere la frenata dei desideri. Unico neo le pastiglie. Escono dalla casa con pastiglie metalliche, quindi fino a che non si scaldano fischiano! Un componente da sostituire se miriamo alla perfezione. Anche per il prezzo davvero minimo. Io acquisterò queste!

Freni a disco Fiido D2

Opinione finale su FIIDO D2

Devo essere sincero, ho avuto il sorriso stampato in faccia almeno per i primi 100 Km. Quando si prova un prodotto per la prima volta è facile essere deluso dalle aspettative estremamente e immotivatamente alte. Io avevo ottime aspettative per la e-bike e per questa FIIDO D2 in particolare, e con sommo stupore non sono state deluse, anzi, alcune cose sono state nettamente migliori di quanto mi aspettassi, leggasi cambio, sellino, ammortizzatore e anche la spinta del motore. La ricomprerei? La ricomprerei ad occhi chiusi!
Qualche miglioria potrebbe esserci, non è perfetta, ma al prezzo a cui l’ho presa mai più mi sarei aspettato una qualità simile.

A chiunque abbia fatto provare la bicicletta è sceso con il sorriso e l’intenzione di prenderne una. Essendo a mia prima bicicletta elettrica non posso fare paragoni, ma solo dire che questa mi piace!

Il prezzo e dove acquistare FIIDO D2

Io ho acquistato FIIDO D2 su Gearbest al miglior prezzo.

GUARDA IL PREZZO ATTUALE SU GEARBEST della versione Shift, con le marce. Se abiti in pianura e non hai intenzione di affrontare salite pendenti potrebbe interessarti anche la versione senza cambi. ECCOLA QUI

Non tutti sono a proprio agio ad acquistare da un mercato elettronico cinese, e lo capisco. Sarebbe raccomandabile avere un account Paypal per proteggere al meglio i propri soldi.

Se invece volete acquistare con la totale sicurezza di restituire la merce se non vi soddisfa allora probabilmente preferirete AMAZON: Ecco la versione senza cambi oppure ecco quella con i cambi


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3 Comments

  1. Claudio

    22 Ottobre 2019 at 9:42

    Ciao, bell’articolo. Anche io ho una D2s. Hai per caso uno schema della centralina con la descrizione dei vari cavi? Vorrei provare a staccare l’acceleratore (per la normativa) e vedere cosa succede, ma vorrei rendere il tutto reversibile senza fare danni. Su internet questa centralina sembra non esserci come ricambio. Grazie

    Reply

    • italia3dprint

      22 Ottobre 2019 at 13:40

      Ciao Claudio, purtroppo non ho lo schema della centralina. E mettere un’interruttore lungo il cavo acceleratore e centralina?

      Reply

      • Andrea

        31 Ottobre 2019 at 19:40

        Ciao anch’io sono possessore della D2S. Ottima recensione.
        In effetti anche a me non dispiacerebbe attuare questa piccola modifica (magari fatta in modo reversibile) per rendere completamente legale questo gioiellino. Forse il modo più semplice è proprio quello dell’interruttore (oppure staccare il cavo dalla manopola acceleratore).

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