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Guida Cura Completa – Modalità speciali Cura e qualche trucco 4/4

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Benvenuti nella quarta e ultima guida Cura: in questo ultimo tassello tratteremo le modalità speciali e sperimentali. In questa sede darò anche qualche personalissimo consiglio che spero possa esservi di aiuto.

Se siete arrivati direttamente su questa pagina e non vi sentite pronti per iniziare dalla guida avanzata potete leggere le 3 precedenti guide:

Installazione di Cura e creazione di stampanti, materiali e profili.

L’Area di Lavoro.

Impostazioni di stampa

Se avete già letto le precedenti guide o vi sentite comunque preparati spero che sia una buona lettura:

Innanzitutto iniziamo con descrivere le modalità speciali e la Sperimentale

Modalità speciali Cura:

Sostanzialmente le modalità speciali degne di nota sono 2:

Sequenza di stampaTutti contemporaneamente, usato normalmente oppure uno alla volta: Con questa modalità si può decidere di stampare 2 o più oggetti sullo stesso piatto ma non contemporaneamente. Attraverso la visualizzazione degli strati si può anche seguire la stampa e vedere in che ordine verranno creati gli oggetti.  Bisogna però sapere che l’area di stampa verticale andrà a ridursi a soli 5 centimetri e gli oggetti occupano sul piatto molto più spazio, é molto difficile avere un’area di stampa adatta a stampare più di 2 oggetti.
Non è una grande modalità, ma qualche volta può essere risolutiva.

Stampa del contorno esterno con movimento spiraliforme: ovvero “vase mode on”. Selezionando questa modalità l’infill verrà automaticamente azzerato. Questa modalità prevede la stampa senza interruzione, anche se comunque presenta una piccola sosta ogni layer (di cui verdemo più sotto come liberarci del segno che lascia). Modalità ideale per la composizione di Vasi anche se non c’è possibilità di avere perimetri formati da più pareti, e quindi la stampa sarà piuttosto fragile.

Modalità speciali Cura:  Sperimentale

Ottimizzazione sequenza di stampa pareti: questa opzione è studiata per ottimizzare il look delle stampe, a discapito però del tempo di realizzazione. Questa modalità cambia le prirità di stampa a discapito del tempo di realizzazione per raggiungere la perfezione ( per quanto possibile). Se avete tempo e necessità di una strepitosa stampa allora vi consiglio questa modalità!

Abilitazione del supporto conico: Questa modalità permette di creare supporti intelligenti (anche selezionando supporti solo aderenti al piano di stampa). Questa modalità permetterà di risparmiare molto materiale calcolando l’angolo di sbalzo possibile e facendo partire il supporto dal punto più comodo.

 

Normali supporti
Supporto conico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggetti cavi: Semplicemente svuota gli oggetti dall’infill

Rivestimento esterno incoerente (fuzzy): Letteralmente annebbiato o sfocato il fuzzy rende il nostro modello ruvido, ottimo per anticare.

Abilita Stiratura: Insieme alla stiratura invitiamo ad attivare anche l’opzione stiramento del solo strato più elevato. La stiratura stira la faccia piana della stampa, rendendola perfettamente uniforme. La stiratura viene fatta passando l’ugello caldo senza estrusione di materiale, di modo che il calore “stiri” il materiale presente, proprio come un ferro da stiro per abiti, amalgamando e facendo sparire i segni delle righe. E’ importante lo stiramento del solo strato elevato perchè in caso contrario ogni strato verrebbe stirato con una tempistica di stampa almeno doppia rispetto al normale.

 Ed ecco qualche trucco

  • Inserendo il costo al Kg. del materiale durante la creazione dei materiali si può conoscere il prezzo della stampa che stiamo per  creare.
    Ecco la guida che spiega nel dettaglio come dare un prezzo al proprio lavoro!
  • Creandoci 2 profili per ogni altezza layer ( uno con e uno senza ventilazione) saremo sicuri che non parta la ventilazione a sproposito al layer indicato.
  • Quando per un qualche motivo la stampa ci si interrompe ad un certo punto, magari in prossimità della fine, se vogliamo salvare ore e ore di stampa possiamo procedere in questo modo:
    misuriamo l’altezza della stampa già creata e inseriamo questa misura (con il segno negativo davanti) nello spostamento del modello nell’asse Z. In questo modo potremo stampare la parte mancante e incollarla con l’adesivo adatto al tipo di materiale usato.
  • Impostando a 0 lo spessore dello strato superiore e contestualmente impostando a 0 anche il riempimento possiamo trasformare qualsiasi oggetto in un vaso.
  • Con i vecchi cura in caso di guscio non proporzionale alla larghezza del foro dell’ugello si doveva intervenire a modificare larghezza della linea e flusso del materiale fino a trovare un’impostazione che eliminasse il problema. Oggi, con Cura 3.0 basta attivare l’opzione “Riempimento tra gli interstizi tra le pareti”.
  • Chi ha problemi di fallimento di riscaldamento, perchè all’accensione della ventola layer l’hotend non riesce più a fronteggiare l’aria che raffredda normalmente deve cambiare i valori di PID, abbiamo anche una guida a riguardo.Non volendo però andare a toccare le impostazioni del firmware si può anche provare a settare in questo modo la voce raffreddamento:           Velocità regolare della ventola: 100%
              Velocità iniziale della ventola: 30%
              Vel. regolare in corrispondenza dello strato: 7

In questo modo la ventola aumenterà di un 10% di potenza ogni strato, e darà tempo all’ugello di gestirsi e tornare in temperatura anche se il fanduct soffierà parzialmente sul nozzle.

Ecco una ventola super silenziosa:

  • Cura 3 ha una nuova opzione per eliminare il piccolo blob delle giunzioni, è attivabile dalla voce Guscio:
    Le voci da attivare sono:  Allineamento delle giunzioni a Z e Preferenze angolo giunzione.
    Con la prima si può decidere se impostare la giunzione in un’angolo che la renda invisibile, oppure renderla casuale o ancora scegliere la posizione. Con la seconda: Preferenze angolo giunzione si può scegliere se nascondere la giunzione o esporla per una facile rimozione in postproduzione.

La serie di 4 guide di Cura sono finite qui: Spero siano state d’aiuto!

Se vi siete persi le precedenti potete trovarle:

Installazione di Cura e creazione di stampanti, materiali e profili.

L’Area di Lavoro.

Impostazioni di stampa

 


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4 Comments

  1. Antonio

    6 Febbraio 2018 at 6:16

    ho acquistato una Colido DIY per familiarizzarmi con la stampa 3D. Mi sembra un apparecchio “onesto” tuttavia presenta un problema che compromette tutti i miei tentativi d stampa. Io stampo modellini d’auto. Il problema è l’aderenza al piano di stampa: i bordi si sollevano i primi layer si inarcano. Suppongo che ciò sia dovuto al fatto che il piano di stampa non è riscaldabile? come posso ovviare dal momento che non posso permettermi un’altra stampante.

    Reply

    • italia3dprint

      6 Febbraio 2018 at 9:52

      Ciao Antonio, non ho mai provato questa stampante ma dalle foto risulta essere fatta sul modello Prusa. Il problema che riscontri è conosciuto in gergo come Warping. Puoi provare per prima cosa a leggere l’articolo dedicato alla sezione Problemi Comuni, se anche dopo aver applicato tutto quanto ancora ti si presenterà affronteremo approfonditamente il problema. Ecco l’articolo che cerchi: https://italia3dprint.altervista.org/warping/ .
      Spero di esserti stato d’aiuto e grazie per commentato! Alla prossima!

      Reply

  2. Vincenzo

    4 Febbraio 2019 at 0:19

    Salve nella seconda guida parlate di poter specificare il tragitto degli spostamenti. Mi servirebbe capì
    Re meglio perché ho proprio bisogno di quello…. grazie

    Reply

    • italia3dprint

      4 Febbraio 2019 at 8:49

      Ciao Vincenzo, purtroppo non si può dire all’ugello esattamente che strada percorrere, solo per esempio se stare solo all’interno della parte stampata, con la modalità combing. Se vai a spulciare nelle impostazioni degli spostamenti troverai anche il modo di fare restare l’ugello solamente all’esterno. Però nulla di più definito

      Reply

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