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Formati dei files per la stampa 3d

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I software per la modellazione possono salvare i modelli in diversi tipi di files ( formati ). I formati dei files si riferiscono alle specifiche che determinano ciò che deve essere scritto all’interno di un file e cosa no, e quindi cosa è necessario scrivere e cosa è possibile leggere all’interno di tali files. Qui vedremo solo alcuni aspetti utili dei formati dei files per la stampa 3d.

Un file G-code ad esempio, contiene solo testo, e può essere letto e/o modificato semplicemente usando il blocco note di windows, o vim, gedit in Linux, ma non può essere “aperto” con un software per la modellazione oppure, potrebbe essere possibile ma molto probabilmente ( è possibile che il software possa riconoscere automaticamente il formato del file e visualizzarne il contenuto in base alle capacità del software stesso ) vedreste ancora solo testo o scritte.

NOTA: Alcuni tipi di i file possono essere salvati in formato binario o testo.

Alcuni “formati”, potrebbero essere proprietari, quindi definiti dall’azienda che ha prodotto il software, e/o dipendenti dal tipo di software ( CAD o modellazione manuale ) ecc.

Se ad esempio si salva in un file il lavoro realizzato con il CAD nel formato di default ( proprietario per esempio .dwg o .dxf ), il file non conterrà solo i dati necessari a ricreare la sola mesh. Ma anche tutti i dati necessari a visualizzare le quote, il colore delle facce, lo spessore delle linee ecc.

In un programma CAD è possibile assegnare e visualizzare delle quote, ovvero le misure di un foro, la sua profondità, ecc, in diversi colori e con caratteri diversi ( font ).

Questi dati però non servono ad un stampante per ricreare il modello ( e nemmeno a un software per la modellazione ), in quanto ogni faccia della mesh ha comunque una posizione ben definita ecc. Inoltre non è possibile sapere come viene salvato il modello all’interno dei file proprietari se non leggendo la manualistica quando è disponibile.

Specifiche formato files Autodesk .fbx – Fbx SDK

Specifiche formato Wavefront Technologies .obj

RepRap formati files

Ricordo che una mesh è composta da una serie di punti ( vertici ) che collegati tra loro nel modo giusto danno forma alla mesh stessa.

Triangle fan approfondimeto ( Fonte Microsoft )

Triangle strip approfondimento ( Fonte Microsoft )

Solitamente quindi una mesh, salvata in un file .stl o .obj sarà più facile da aprire e da modificare utilizzando un software per la modellazione.

Dover scambiare i file tra software diversi richiede che i file possano essere “capiti” da entrambe i software

Quando si vuole stampare un modello si procede a “esportarlo” in un file, il cui formato sia comprensibile dal programma che dovrà essere in grado di leggerne il contenuto, visualizzarlo e se serve, convertirlo nuovamente. Nel caso della stampa 3D lo slicer. Nel nuovo file, esportato dallo slicer, non saranno più presenti alcuni dati, ma solo quelli che serviranno alla stampante per riprodurre il modello.

Ad esempio se stampante con un unico colore tutte le informazioni relative al colore della mesh non sono utili alla stampante e possono essere scartate, quindi queste informazioni sono perse, e, nel caso in cui si volesse modificare il file generato dallo slicer con qualche software particolare, quasi sicuramente la mesh avrebbe un solo colore.

Questo significa ancora una volta, che il file esportato ( ovvero non salvato nel formato originale utilizzato comunemente dal software ) potrebbe non contenere più tutte le informazioni necessarie al CAD per ricreare il disegno o il modello, e probabilmente contenerne di nuove.

In questa situazione il CAD, ad esempio, potrebbe non essere in grado di mostrare il modello e/o tutte le sue caratteristiche ( features ).

Se il CAD, o il software che intendete usare, può importare il file, in base al formato con sui è stato precedentemente salvato, allora ci sono buone probabilità che si possa recuperare qualcosa, ma molto probabilmente, qualcosa sarà perso.

Conviene sempre salvare il file nel formato standard o di default del software che si sta utilizzando. Questo perché garantisce la possibilità di poter modificare il modello ancora e ancora se necessario e non perderne mai nessuna parte, e solo successivamente esportare il file nel formato desiderato. Soprattutto nel caso di un modello CAD meccanico dove ogni dimensione è assolutamente importante.

Alcuni formati di files ( generati da programmi CAD e modellazione 3D )

La loro estensione, ovvero le lettere dopo l’ultimo punto sono indicano proprio il formato con cui sono stati scritti e con il quale possono essere letti e compresi.

.dwg, .dxf, .grb, .IGES, .skp, STEP

.3ds, .BLEND, .c4d, .dae, .fbx

I più comuni formati per la stampa 3d

STereo Lithography .stl ( Fonte Wikipedia )

Wavefront OBJ .obj ( Fonte Wikipedia )

G-Codes .gcode ( Fonte Wikipedia )

G-Code .gcode ( Fonte RepRap Wiki )


Altri formati di file ( Fonte Wikipedia )

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