Home Guide [GUIDA] Installare un mosfet tra l’alimentatore e il piano riscaldato

[GUIDA] Installare un mosfet tra l’alimentatore e il piano riscaldato

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Perchè installare un Mosfet

Se sei nuovo della stampa 3D e stai decidendo di acquistare una stampante, oppure hai appena finito di assemblarla sicuramente hai sentito parlare del Mosfet, e ti sarai chiesto: Perchè dovrei installare un mosfet?

L’idea di fondo è piuttosto semplice, il consumo di corrente usata per riscaldare il piatto passa tutta attraverso la scheda madre, e non è una buona cosa. Tutta la corrente necessaria per scaldare il letto deve passare attraverso un unico connettore. Questo unico connettore deve anche servire tutte le altre parti come l’hotend, gli stepper e le unità logiche. I connettori di serie poi non sono dimensionati e progettati per essere attraversati dal’energia necessaria a scaldare un piatto 30×30 a 110°. Quindi se si vuole affrontare lunghe stampe con il piatto caldo o ci si attrezza, oppure prima o poi si dovrà fare i conti con un piccolo incendio.

Fortunatamente quando è capitato a me, l’incendio si è autoestinto. Io non ero vicino alla stampante e non avrei potuto fare nulla. Comunque dopo questa esperienza ho subito voluto installare un mosfet alla mia macchina!

 

Io parlo di piatto riscaldato perchè è il bed che richiede la maggior parte dell’energia. La cartuccia riscaldante degli hotend arriva normalmente a 40w, più raramente a 60w. La scheda nel complesso ha bisogno di altri 50/60 w per dare energia ai microcontrollori e al display. Una volta raggiunta la temperatura stabilita, l’energia richiesta dalla cartuccia riscaldante diventa intermittente e quindi diminuisce ancora. Questo porta il consumo medio di una stampante al lavoro con il piatto spento a circa 80/90 watt/ora. Se il nostro alimentatore è da 360w (misura media), vediamo quindi che più di 250w sono a pannaggio del letto caldo.

Quindi rimuovendo la corrente del letto dalla scheda madre, si riduce significativamente lo stress sui connettori della scheda madre. Volendo potremmo installare un mosfet anche per l’Hotend anche se con consumi così esigui non so se ne valga la pena.

Materiale occorrente:

Installazione

Per l’installazione si può certamente iniziare stampandosi una staffa speciale per montare il mosfet unito alla scheda oppure separato. Se ne trovano moltissimi su Thingiverse

NOTA:  verificare sempre le polarità + e – sulle schede.
* ROSSO = + (su psu segnato come + V)
* BLACK = – (su psu contrassegnato come -V o COM)

Ora agire come segue:

  1.  Scollegare il cavo di alimentazione della stampante
  2.  Rimuovere i cavi di alimentazione del letto riscaldato dalla scheda madre e collegarli alla potenza di uscita dell’unità MOSFET
  3.  Collegare i 2 fili dall’uscita del letto della scheda madre all’ingresso di controllo del MOSFET
  4. Collegare i 2 fili dalla PSU all’ingresso di alimentazione dell’unità MOSFET

controlla due volte il diagramma!

Anche se per il segnale si dice che non è importante la polarità non costa nulla metterla giusta, a volte alcuni mosfet sono sensibili alla polarità.

Spero che questa mini guida vi abbia chiarito un po’ di dubbi sia sull’utilità sia sull’installazione del mosfet. Con la corrente elettrica non si scherza!


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4 Comments

  1. giovanni

    15 Aprile 2018 at 13:32

    salve ho seguito la procedura molto chiara per aggiornare una anycubic i3 mega e ho alcuni dubbi da sciogliere.
    1) ho staccato il filo di alimentazione del bed dalla scheda madre,quello da 11 Ampere e l’ho collegato al mosfet psu secondo lo schema. Il problema che ho riscontrato è che il piatto si riscalda senza fermarsi, quindi non posso regolare la temperatura del piatto, insomma continua a salire! quindi Ho riattaccato il filo da 11 A alla scheda madre e ho collegato al mosfet un filo supplementare preso direttamente dall’alimentatore. così funziona, ma non capisco se è corretto il metodo applicato. non ha molto senso. il mosfet dovrebbe servire a disaccoppiare la scheda madre dall’alimentazione ma in questo modo non succede.Forse sbaglio io a capirne il senso.
    2) una volta installato tutto noto che la ventola dell’alimentatore rimane quasi sempre accesa. E allora vi chiedo dove sta il risparmio energetico?

    Reply

    • italia3dprint

      15 Aprile 2018 at 20:49

      Ciao Giovanni e grazie del commento. Sinceramente non ho provato questa procedura con la I3 MEGA. Mi sembra strano non funzioni correttamente seguendo le indicazioni con precisione ma non posso confermartelo. Se sei sicuro di aver messo i fili nel senso corretto probabilmente per questa stampante va variato leggermente. L’intento di installare un Mosfet non era quello di risparmiare corrente, ma risparmiare alla scheda il transito di corrente. E quindi usarla solo come segnale. (Approposito se la tua scheda non si ferma probabilmente ha qualche errore proprio nella parte del segnale)

      Reply

  2. :-)

    24 Maggio 2020 at 6:02

    Ma se volessi alimentare il bed con un alimentatore dedicato? Non trovo nessun articolo che ne parla…

    Grazie

    Reply

    • italia3dprint

      10 Giugno 2020 at 13:48

      Credo basterebbe portare all’alimentatore i 2 fili dell’alimentazione. E’ una cosa molto semplice. Posso chiedere a che pro faresti una modifica del genere?

      Reply

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