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Recensione filamento – PETG – Tomas 3D

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Nuova recensione giornaliera sui filamenti, questa volta abbiamo provato il PETG della Tomas 3D.

 

Il PETG negli ultimi tempi sta quasi totalmente soppiantando l’ABS. Riesce ad avere le stesse caratteristiche di robustezza e resistenza essendo però molto più semplice da stampare.
L’ABS ha i suoi problemi, soprattutto warping e separazione dei layer, per questo motivo necessita di una camera chiusa di stampa. IL PETG non è immune da problemi, infatti soffre un po’ di stringing, ma in generale come difficoltà di stampa è molto più simile al PLA.
Se a questo si aggiunge che il PETG non è tossico (a differenza dell’ABS) si riesce a capire come mai il mercat si sta a mano a mano spostando verso questo nuovo prodotto.

Ma ora band alle ciance, proviamo questo PETG.

La prova

Come accennato prima il PETG è il materiale perfetto per oggetti resistenti, che devono durare allo sforzo ed al tempo. Quindi l’oggetto che andrò a stampare sarà uno schiaccianoci!
Non un semplice schiaccianoci a manici bensì uno a vite, così da testare per bene anche come questo filamento mantiene le dimensioni originarie.
Visto che ho a disposizione 2 colori diversi li userò entrambi. E farò la vite e il corpo con il nero, mentre per il manico userò un giallo brillante traslucido.

Impostazioni di stampa

La stampa dello schiaccianoci è riuscita piuttosto bene, anche se non alla prima. Infatti ho incontrato un problema ogni colore.
La Tomas 3D consiglia di stampare il PETG con i seguenti parametri:

       Ugello tra i 220°-230°

 

Piatto spento

     Ventilazione al 50%

 

Abbiamo notato una differenza di reazione dei 2 colori piuttosto evidente, il PETG nero è stato stampato a 225 gradi molto semplicemente, peccato che abbia subito un leggero warping in un angolo che ha compromeso l’estetica del pezzo, per cui abbiamo dovuto rifarlo. Questa volta impostando il piatto a 70 gradi, e il problema non si è ripetuto.
Il filamento giallo non ha presentato nessun problema di adesione a piatto freddo, però ha avuto bisogno di 245 gradi per essere estruso senza fatica, e le precedenti prove a 230 si sono concluse con l’ugello otturato.

 

Conclusioni

I due colori di questo PETG hanno un coefficiente di allargamento/restrizione post stampa che non permette che vengano usati insieme per parti mobili. Il fatto che siano così diversi ha giovato per la nostra stampa. Infatti il tappo/manico e la vite hanno richiesto uno sforzo enorme per essere montati e restano saldamente insieme anche senza colla.
Lo stesso filamento invece si è comportato piuttosto bene, la vite è entrata con un leggero sforzo e già dopo una decina di avanti-indietro scorreva bene.
Se devo esprimere una preferenza questa va al PETG Nero, che si comporta molto bene, e non sembra patire neanche di stringing. Solo ricordatevi di usare un buon aggrappante per il piatto o almeno scaldarlo un poco.

 

E’ possibile acquistare questo PETG (nero e di molti altri colori) usando il nostro coupon sconto  sul sito della ditta: Tomàs 3D
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