Home Guide Pulire ugello intasato – Tutti i metodi di recupero

Pulire ugello intasato – Tutti i metodi di recupero

0
215
Capita a fasi alterne di ritrovarsi con il nozzle ostruito e pulire ugello intasato è tutto ciò che possiamo fare.

Perchè si intasa il nozzle della stampante 3d?

L’ugello si intasa per una serie disparata di motivi, alcune volte è molto difficile risalire alla vera causa. Si deve distinguere radicalmente in 2 categorie: i sospetti intasamenti di chi sta cominciando e quelli di chi ha già una discreta esperienza. Diciamo che gli intasamenti dei poco esperti sono facilmente recuperabili perchè si tratta solo di errori o di comportamenti da variare. Mentre gli intasamenti che capitano ad esperti, o comunque a chi possiede una certa esperienza in materia possono dipendere da fattori esterni o da guasti.
Quando siamo in presenza di un intasamento ci troviamo anche nel caso dell'”extruder clicking” . Quindi nel caso di perdita dei passi del motore dell’estrusore, che non riuscendo a spingere il filamento oltre al blocco  nel nozzle fa indietreggiare la corona dentata con il classico rumore: “tick-tick”. Ci sono anche altre possibilità di extruder clicking, vi invito a leggerle qui: https://www.italia3dprint.it/extclick/

Pulire ugello intasatoIntasamento del nozzle: per chi è alle prime armi

Tra le cause più frequenti della mancata fuoriuscita del filamento, che possono capitare a chi inizia il percorso nella stampa 3D possiamo citare:
  1. una impostazione di  temperatura sbagliata, un’estrusione troppo “fredda” non permette lo scioglimento totale del materiale e quindi una difficoltà ad estruderlo.
  2. problema di livellamento del letto di stampa, con l’ugello troppo vicino al piatto non abbiamo estrusione e questo viene letto come un intasamento
  3. In casi più rari se si verifica anche se si ha provveduto autonomamente a montare il blocco hot-end. Se non si spinge il tubo PTFE in battuta (equivale a spingerlo all’interno molto forte) può formarsi una cameretta che ospita materiale sciolto, ma alla prima retrazione, questo materiale solidifica e non msarà più possibile andare avanti o indietro.
  4. Anche filamento mal conservato, che ha preso umidità può causare intasamenti. In questo caso basterà eliminare l’umidità dal filamento con un essiccatore o banalmente con il forno di casa.  Guarda la guida: https://www.italia3dprint.it/conservare/

Intasamento del nozzle: per i più esperti

Eliminando i casi più semplici, portati più che altro da mancanza di esperienza o da veri e propri errori passiamo a casi più borderline. Questi casi sono più rari ma non per questo non risolvibili. Se in qualche caso nell’elenco il tutto si risolve con qualche regolazione meccanica o software in questi casi si deve sempre procedere a pulizia. Ecco qui gli altri casi:

  1. Il filamento viene “sgranato” dalla rotella dentata dell’estrusore. Le polveri del filamento rimangono sul filamento e una volta arrivate all’altezza del Nozzle solidificano, intasando l’uscita.
  2. La polvere ambientale, esattamente come descritto ne punto precedente sporca il filamento, viene trascinata fino all’ugello e forma un tappo impastandosi con il materiale fuso.
  3. Anche il non spurgare e Non pulire l’ugello dopo aver cambiato varie tipologie di materiali può portare all’intasamento.
  4. Un altra causa potrebbe essere quella che il filamento troppo morbido (esempio il TPE/TPU) non vengono trascinati con facilità all’interno dell’hot-end formando quindi grumi di materiale. Questi vanno ad intasare il passaggio attraverso l’ugello.

Come controllare se il nozzle è intasato

Il primo chiaro segnale d’allarme è uditivo. Quindi quando iniziamo a sentire un ticchettio arrivare dall’estrusore possiamo già immaginare che qualcosa sia successo. Successivamente basterà disinnestare la pressione dallo spingifilo e spingere il filamento manualmente. Se non si muove e non vediamo nulla uscire dall’ugello allora siamo nel caso dell’intasamento. Attenzione a non spingere eccessivamente, l’ho fatto e mi è capitato di danneggiare la ghiera che tiene in posizione il tubetto PTFE. Non un gran danno ma comunque un danno.

Pulire l’ugello intasato: Diversi metodi di pulizia

In base alla vecchiaia dell’ugello intasato e dalla causa dell’intasamento possiamo disporre di 3 differenti metodi di pulizia. Qui li elenco dal più soft al più invasivo, da usare ovviamente scalarmente.
Ognuno di noi potrà decidere autonomamente quando applicare l’uno piuttosto che l’altro.

Pulire ugello intasato: Metodo 1 (soft)

Problema: l’ugello inizia dare qualche problema, l’estrusione non è sempre costante. L’intasamento si può verificare a stampa iniziata e possiamo avere una parte di transizione in cui la stampa sembra inconsistente.
Valutazione: Probabilmente siamo in presenza di un ugello parzialmente otturato da detriti, polvere e parti di altri filamenti.
Materiale necessario:  L’unica cosa di cui avremo bisogno è un tratto di filamento per pulizia ugello. Lo trovate qui

Procedimento: Semplicemente inserite il filamento per la pulizia e portate a termine una piccola stampa, come ad esempio il cubetto di calibrazione. Quando per qualche minuto non vedrete più uscire residui dall’ugello potrete anche stoppare la procedura.

Pulire ugello intasato: Metodo 2 (medium)

Problema: L’ugello si intasa completamente, anche provando a disinnescare e a spingere manualmente non vedete materiale uscire.
Valutazione: siamo in presenza di un vero e proprio intasamento.
Materiale necessario: Ci serviranno un set di aghi per la pulizia dell’ugello e un tratto di filamento per la pulizia dell’ugello.

Procedimento: Sollevate un poco l’ugello, circa 10 cm, e scaldate l’hotend alla massima temperatura. Infilate l’ago per la pulizia nel foro da cui esce il filamento e muovete avanti ed indietro fino a che non vedrete uscire il filamento. A questo punto infilate il filamento da pulizia ugelli e spingete manualmente fino a vederlo sgorgare dal nozzle. A questo punto stampate una piccola figura per essere sicuri di rimuovere tutti gli elementi ostruttivi.

NB: Se vi capita di non vedere il filamento sgorgare o comunque di conservare il blocco anche dopo aver infilato l’ago potreste avere un blocco da eccesso di ritrazione. Sono molteplici i casi che possono portare a questo tipo di blocco dell’estrusione.

  1. Appunto un valore troppo alto di distanza di retrazione
  2. In montaggio poco accurato del blocco hotend
  3. Un’indebolimento della ventilazione dell’hotend
  4. L’eccessiva usura del tubo PTFE
  5. Molti altri…

In tutti questi casi il clog (ostruzione) non è a livello del nozzle ma nel tubo o gola. Per risolvere sarà necessario smontare interamente l’hot end e troveremo del materiale di ritorno disciolto e risolidificato a diametro maggiore. Per la soluzione potremo tagliare via un pezzo di PTFE (se abbastanza lungo) o provare a togliere il materiale oppure sostituirlo direttamente. Con una gola hotmetal potremo anche aiutarci con un trapano ed una punta da 1,5 mm per asportare il blocco!

Pulire ugello intasato: Metodo 3 (hard)

Problema: Ugello intasato completamente, a cui magari è già stata fatta la pulizia di livello medio, e ha bisogno di essere rinnovato
Valutazione: Ugello intasato per la 2°, 3°, 4° volta…

Dispositivi di protezione individuale (visto che avremo a che fare con oggetti pericolosi sono necessari):

Materiale necessario: Sono necessari chiavi da 6 o 7, pinze, pistola da sverniciatura (400°), aghi per la pulizia del nozzle, soda caustica

Procedimento: Accendete la stampante e impostate la temperatura più alta possibile. Tenete fermo il cubotto riscaldante e svitate molto velocemente (è caldo!) il nozzle. Esponete il nozzle ad i 400°+ della pistola da sverniciatura passando di tanto in tanto l’ago per la pulizia. Cercate di pulirlo anche dai residui interni ed esterni con del semplice scottex. Finito mettete qualche scaglia di soda caustica in un bicchiere o qualsiasi altro contenitore di vetro e inserite il nozzle ( o meglio i nozzle)  e versate un poco d’acqua. Mescolate cautamente fino al completo scioglimento e fate riposare 8 ore.
Al vostro ritorno i nozzle saranno tornati nuovi.

Alternativamente potreste acquistare una decina di nozzle di ricambio e semplicemente cambiare nozzle, per conservare quelli otturati e eseguire il procedimento solo quando ne avrete accumulati una decina. Dato il costo minimo dei nozzle lo consiglio!

Pulire ugello intasatoPulire ugello intasatoUgello pulito: come capire che la nostra pulizia è stata efficace

Se non sapete come capire se la pulizia è stata abbastanza approfondita vi basterà guardae attraverso il nozzle verso una fonte luminosa. Se vedremo un bel pallino rotondo di luce avremo fatto un buon lavoro, altrimenti il procedimento sarà da ripetere.

 

Se avete dei dubbi su qualche metodo o su qualche passaggio scrivetelo nei commenti, saremo ben lieti di aiutarvi!

 


Se avete trovato utile questa guida mettete MI PIACE alla nostra pagina Facebook per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del Blog! Potete trovare molte altre guide sulla stampa 3D nella nostra sezione GUIDE!

Share
Load More Related Articles
Load More By italia3dprint
Load More In Guide

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Check Also

Recensione Tarantula Pro – ultima nata in casa Tevo

Facebook Google + Tevo aggiunge un’altra stampante 3D economica: la Tevo Tarantula P…