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Recensione Tarantula Pro – ultima nata in casa Tevo

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Tevo aggiunge un’altra stampante 3D economica: la Tevo Tarantula Pro. A prima vista, questo Tevo Tarantula Pro sembra essere più che l’evoluzione della Tarantula una verisone economica dell’ultima novità: la Tevo Flash. Infatti il prezzo, che è circa 200 euro, è in linea con ciò che ci si aspetta, nel 2019, da stampanti 3D di fascia economica.

Il ‘Pro’ però scatena anche una serie di domande: si meriterà questo titolo?

 

 

TEVO TARANTULA PRO – Un primo sguardo

Tevo Tarantula Pro è una proposta per piccoli budget intrigante, come al solito Tevo cura l’imballaggio, la versatilità e la personalizzazione  in una stampante kit. Tutto questo per poco più di 200 euro. Nonostante le grandi prestazioni di stampa con relativamente poco sforzo fuori dalla scatola, bug nel firmware che non giocano bene con l’hardware e frustranti istruzioni di costruzione sono due avvertimenti che lo impediscono di essere una superstar a tutto tondo.

TEVO TARANTULA PRO – Specifiche tecniche

Specifiche Generali

  • Tecnologia: FDM
  • Anno: 2019
  • Assemblaggio: Kit fai da te
  • Disposizione meccanica: Cartesiana
  • Produttore: Tevo 3D

Materiali stampabili

  • Diametro filametro: 1,75 mm
  • filamenti di terze parti:
  • Materiali: PLA, ABS, PLA flessibile, Legno, PVA, HIPS

Proprietà di stampa 3D

  • Precisione: assi X/Y -/-50 micron, asse z-asse – 10 micron
  • Altezza strato: 50– 350 micron
  • Sistema di alimentazione: unità Bowden
  • Tipo di estrusione: Singolo
  • Dimensione dell’ugello: 0,4 mm
  • temperatura dell’estrusore: 240 gradi centigradi
  • temperatura del letto riscaldato: 70 gradi centigradi
  • velocità di stampa: 150 mm/s
  • Telaio: Alluminio
  • Camera di stampa: No
  • Camera di stampa a temperatura controllata: No
  • Livellamento del letto: Manuale
  • Letto di stampa: Riscaldato
  • Display: Schermo LCD
  • Firmware: Marlin
  • Connettività: SD, cavo USB
  • Fotocamera integrata: No
  • Ripristino di stampa: No
  • Sensore filamento: No

Compatibilità Software

  • Sistemi operativi: Windows, Mac OSX, Linux

Dimensioni

  • Volume di costruzione: 235 x 235 x 250 mm
  • Dimensioni esterne: 434 x 333 x 504 mm

TEVO TARANTULA PRO – Le prime impressioni

Ad un primo sguardo questa Tarantula Pro assomiglia in modo spinto alla Tevo Flash, qui potete trovare la nostra opinione a riguardo.

In comune con la Flash abbiamo il piano di stampa 235 x 235 x 250 cm (che sembra essere il nuovo standard), il Volcano Hot End, stesso disegno generale, stessa disposizione degli elementi, insomma le cose in comune sono davvero molte. Allora in che cosa si differenzia così tanto da avere un’altro nome?

Devo premettere una cosa, che è un’idea mia, e non pretendo abbia valore, solo un’impressione. Credo che la Tevo abbia usato molte energie per la creazione di questa Flash, un progetto originale e ben studiato, vari livelli di optional che facevano di questa una gran stampante, personalizzabile. Non è un segreto che non abbia avuto molto successo nonostante tutto. Questo a mio parere li ha convinti a legare il lavoro di ricerca e sviluppo effettuato fino a quel momento con il nome Tarantula, che è il loro modello di punta, con migliaia di utilizzatori ed entusiasti in tutto il mondo. Un’operazione di marketing più che altro, una Flash di un’altro colore, che punta al budget.
E diciamocelo, se fosse così non andrebbe male a chi vuole acquistare una Tarantula Pro.

Ciò in cui questa stampante assomiglia davvero al precedente modello, la veterana Tarantula è il fatto di essere un KIT puro, quindi dovrete montare a mani vite per vite. Anche il piatto in BuildTak assomiglia di più alla vecchia versione invece del bellissimo vetro nero della Flash.

TEVO TARANTULA PRO – L‘assemblaggio.

Come citato l’assemblaggio di Tevo Tarantula non è sempre lineare, nulla che un utente medio non possa risolvere ma sono comunque sempre cose spiacevoli. Le istruzioni sembrano avere dei buchi, seppur piccoli. Per aiutarvi nel montaggio ho voluto aggiungere a questo articolo il montaggio e calibrazione By Ruiraptor, uno dei mostri sacri quando si parla di Tevo e soprattutto di Tarantula.

TEVO TARANTULA PRO – Considerazioni

Partiamo dicendo che la Tevo Tarantula è sicuramente evoluta per quanto riguarda il design. I fili scompaiono dalla vista e tutta l’elettronica è completamente nascosta. Arrivano anche rotelle più a misura di mano per la regolazione del piatto. E’ completamente in alluminio, compresi telaio, sostegni e giunti, il che fa di questa stampante 3D una macchina molto solida.
Gli endstop, per esigenze di budget rimangono meccanici. La scheda madre equipaggiata è una MKS Gen L, che è un’ottima notizia. Infatti va a favorire la personalizzazione. Oltre a MOSFET, questa scheda mantiene la porta aperta ad aggiornamenti più consistenti,  come i driver per motori stepper più efficienti e più silenziosi, sonde di livellamento del letto e altre chicche.
A fine dell’articolo vedremo come Tevo stessa stia offrendo un kit di aggiornamento, o meglio alcuni accessori che la rendono simile a Ender 3 Pro.

Altra ottima notizia è che la nuova Tarantula è equipaggiata con un letto riscaldato e ugello a 24V, questo aumento di voltaggio le permette di riscaldarsi relativamente rapidamente, molto più rapidamente della versione precedente.

Hotend Volcano

Proprio come la Flash, padre adottivo, la Tevo Tarantula Pro utilizza un hot end Vulcano, che dovrebbe tradursi in migliori prestazioni in velocità. Con una zona di fusione più lunga, questo hot end dovrebbe essere in grado di gestire una maggiore velocità di estrusione del filamento, aiutata dall’estrusore Titan, rendendolo più affidabile.

Tarantula Pro

Firmware e software

Il Firmware di base di queste stampanti 3D è sempre Marlin. Quindi sulla sua scheda madre MKS Gen L, la Tarantula Pro beneficia di un set abbastanza vario di opzioni di menu.

La Tarantula Pro viene fornito con una copia di Repetier sulla sua scheda SD. Questo perchè è un programma gratuito e la presenza libera le coscienze della casa costruttrice sul rendere totalmente indipendenti da scaricare o installare un altro software da internet dei suoi clienti. Certamente Repetier un’opzione, ma c’è di meglio la fuori, COMPLETAMENTE FREE. L’opzione che consiglio personalmente è Cura, arrivato alla versione 4. Installando questo slicer avrete anche il vantaggio di poter avere già un profilo adatto e pronto all’uso. Non si tratta del profilo di Tarantula Pro, bensì di Ender 3! Data la somiglianza di queste due macchine potrete senza indugi scegliere questo profilo per iniziare a stampare fin da subito.

Ovviamente una Guida Cura 4.0 e G-code sono letture che vi consiglio di fare per arrivare a decidere in autonomia quali saranno le opzioni adatte o no a voi e per raggiungere la miglior qualità di stampa.

Tarantula ProProblemi che persistono

Un problema presente con le prime Tarantula e che persiste è l’errore di runaway termico della stampante quando si stampano materiali più caldi. Il caricamento della ventola alla massima velocità durante una stampa, non di una cosa irragionevole, fa scendere la temperatura dell’estremità calda di una quantità irrecuperabile, attivando l’errore. Per risolvere il problema è sufficiente seguire i consigli che trovate nella guida a Cura linkata sopra, che qui vi ripropongo:

Ecco il metodo per fare partire la ventola che raffredda il materiale per gradi ed evitare di avere il problema di raffreddare anche in nozzle e quindi di andare in errore. Impostando in questo modo la ventola aumenterà di potenza progressivamente quindi il riscaldatore farà in tempo a ritornare in temperatura senza dare il problema dell’ heating failed.

  • Velocità regolare della ventola: 100%
  • Velocità iniziale della ventola: 30%
  • Vel. regolare in corrispondenza dello strato: 7

La ventola aumenterà di un decimo di potenza ogni strato, ma darà tempo al riscaldatore di gestire le perdite di calore e tornare in temperatura.

La configurazione della velocità della ventola nel modo indicato annulla il problema.

Un’altra problematica curiosa è l’impostazione del pre-heating ABS con il piatto a 110° e una temperatura di allarme sovrariscaldamento più bassa. Quindi quando inserite il pre-heating ABS dopo qualche minuto vi troverete con il rilevamento e correzione della temperatura del Tarantula Pro che spegne in modo sicuro la stampante. Non è un male perchè la stampante 3D a quella temperatura potrebbe danneggiarsi. Quindi non vi consiglio di usare il preheating prima di mettere mano al firmware e modificare il riscaldamento dell’ABS, oppure a vostro rischio e pericolo impostare il blocco per riscaldamento della stampante 3D più in alto.

TEVO TARANTULA PRO – La prima Stampa

La stampa con Tevo Tarantula Pro è stata un’esperienza piacevole. Proprio come con la Flash, o come l’Ender 3 prima. La Tarantula ha moltissimi materiali compatibili, PLA, ABS, Nylon e PETG che possono essere stampati senza problemi. Possiamo spingerci anche al grado di flessibilità del TPU ed arrivare ad avere stampe decenti..

Anche se non possiamo urlare al miracolo, la qualità di stampa stock è buona. Dal momento che la Tarantula Pro utilizza un hot end Vulcano, dovrebbe essere pronta a velocità di stampa più elevate. Ed effettivamente mettendola alla prova, la stampante per gestisce la stampa ad alta velocità in modo mirabile. La  stampa a oltre ai 100 mm/s ha portato a stampe discrete che ci fa pensare che con un po ‘di messa a punto si potrebbe aspirare  a diventare una norma quotidiana.

Ovviamente le stampe in velocità amplificano qualsiasi difetto intrinseco di macchina o materiale, quindi se si sentite il bisogno di velocità preparatevi a smanettare parecchio per raggiungere risultati ottimi.

Come dimostrato dalla barchetta la Tarantula Pro stampa abbastanza bene fuori dalla scatola, richiedendo un po’ di lavoro competente per raggiungere il suo pieno potenziale. Non è così con tutte le economiche in KIT?

Breve Riassunto prima delle considerazioni finali

Tevo Tarantula PRO – A favore

  • Qualità di stampa buona senza nessun intervento, solo con un montaggio attento
  • Riscalda rapidamente grazie al voltaggio a 24v
  • Altamente versatile e personalizzabile, può facilmente (con il vostro lavoro) diventare un mostro di stampa, raggiungendo qualità pari a prodotti professionali.

Tevo Tarantula PRO – Contro

  • Non è la stampante 3D “economica” più economica (la Ender 3 costa meno)
  • Istruzioni non sono sempre precise
  • Ha qualche problemino – li trovate descritti qui sopra

TEVO TARANTULA PRO – Considerazioni finali

Con un prezzo d’acquisto di circa 200 euro, la Tarantula Pro sta chiaramente cercando di entrare nel territorio dell’Ender 3. Qui però corre l’obbligo di fermarsi e porsi qualche domanda. Come qualità costruttiva, progettazione e scelta dei materiali possiamo dire che questa è al livello della Ender 3, anzi possiamo inserirla esattamente dove sta per prezzo, quindi a metà tra Ender 3 ed Ender 3 Pro. La domanda è: E’ davvero questo il suo posto?

Come al solito non c’è una risposta sola, ma diverse e ciò ci porta alla vera domanda, cosa la rende inferiore e cosa superiore allo standard delle stampanti 3D economiche attuali: Ender 3?

Tarantula Pro

Cosa rende Tevo Tarantula Pro inferiore ad ender 3? Noi stessi

Il costo è simile, ma con la probabilità di gran lunga maggiore di un errore in fase di montaggio dell’utente nella costruzione, questo è il vero punto debole! Sono il fondatore ed uno degli amministratori del Gruppo Facebook delle stampanti Tevo, in attività da qualche anno. In questo tempo mi sono trovato, insieme ad i miei compagni di viaggio ad aiutare molti neofiti alle prese con moltissimi malfunzionamenti. La maggior parte di questi malfunzionamenti erano dovuti ad una disattenzione in fase di montaggio, quindi risolti non appena veniva dato il consiglio giusto. ” Spingi forte il PTFE fino infondo”, ” metti in bolla il telaio”, tutte cose ovvie per chi le ha già affrontate e che sembrano scogli insormontabili per chi li vede per la prima volta.

Per la mia esperienza il montaggio da parte dell’utente finale è sicuramente ciò che rende questa stampante inferiore ad un kit preinstallato al 50% come Ender 3. Entrate nel gruppo Facebook Tevo se volete comunque cimentarvi nell’impresa! https://it-it.facebook.com/groups/345911605801903/

Cosa rende Tevo Tarantula Pro superiore ad ender 3? L’aggiornabilità

Che brutta parola, ma quella che al meglio rende l’idea. La possibilità di apportare upgrades e la facilità con cui la stampante li digerisce. Costa un po ‘di più rispetto all’Ender 3 base, ma permette un facile upgrade senza la necessità di sostituire la scheda madre! La facilità con cui si trova il firmware e lo si può aggiornare è un’altro punto a favore.  Questo è dovuto alla MKS gen L, superiore di per se alla scheda che monta la creality.

Anche il gruppo estrusore (clone Titan – Volcano hot end) è superiore a ciò che offre la concorrenza. Di contro manca di un alimentatore di marca, un letto magnetico rimovibile.

In conclusione la Tevo Tarantula Pro è, oggettivamente, una delle migliori stampanti a ridotto budget disponibili in relazione al prezzo.
Il suo vero punto di forza è essere una solida base da cui un hobbista può partire per costruirsi una stampante semi professionale con un budget ridotto. L’importante è che sappiate ciò che state facendo, soprattutto in fase di installazione!

TEVO TARANTULA PRO – Il prezzo

E’ disponibile sui maggiori mercati elettronici, anche se non ancora per Amazon.it. Se volete acquistarla su Amazon dovrete rivolgervi al .com.

EVO TARANTULA PRO

 

TEVO TARANTULA PRO –  L’evoluzione

Il kit di potenziamento Tarantula Pro è disponibile nel negozio ufficiale Tevo, per renderla simile alla versione Pro di Ender 3:

 


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