Home Problemi comuni Mancata estrusione all’inizio di una stampa – Principali motivi e relative soluzioni

Mancata estrusione all’inizio di una stampa – Principali motivi e relative soluzioni

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,Mancanza di estrusione

La mancanza di estrusione quando cominciamo una stampa è uno dei primi problemi che ci si trova ad affrontare dopo l’acquisto e l’eventuale montaggio della stampante 3D.

Fortunatamente questo problema è tanto comune quanto di facile risoluzione.

Come al solito analizzeremo tutte le possibili cause, anche le ovvie o scontate, non sottovalutiamo mai la scarsa capacità di ragionamento della nostra mente in un periodo di forte stress, come potrebbe essere il primo avvio della macchina dopo una notte passata ad assemblarla.

Se il vostro estrusore non sputa la plastica come dovrebbe niente panico!

Innanzitutto consideriamo che può capitare che la stampante resti in temperatura qualche minuto, magari mentre scarichiamo l’Stl oppure mentre prepariamo il file G-Code con lo slicer, in questo lasso di tempo il calore fonde la plastica presente nell’estrusore e lo svuota, quindi quando inizieremo la stampa noteremo che l’ugello non depositerà nulla sul piatto, ma niente paura, il flusso comincerà solo con un piccolo ritardo, normalmente qualche secondo. Per ovviare a questo problema potremo Impostare 2 o 3 perimetri di skirt. Questa opzione darà il tempo al filamento di uscire prima che la stampante passi a stampare il modello.

Errori di distrazione

L’assenza di estrusione può accadere, molto banalmente per una pura dimenticanza, non abbiamo caricato il filo!
Mentre le fasi di caricamento del filamento si consiglia, con l’ugello in temperatura, di spingere il filo fino a vederlo sgorgare dal nozze.

Una variante del mancato caricamento è il mancato serraggio della ruota che spinge il filamento contro la puleggia del motore dell’estrusore.
Nell’estrusore Bowden è presente una molla che automaticamente serra tra puleggia e ruota il filamento. Ogni estrusore ha un metodo di serraggio differente. Si spazia da viti a molle e vari tipi di precarico. Al sottoscritto è capitato di stare qualche minuto a chiedersi il motivo della mancata estrusione. Prima di accorgersi che le viti del precarico non erano strette a dovere.

Iniziando a parlare dei veri e propri problemi che impediscono alla nostra amata plastica di fluire giù per il nozze non possiamo non citare il più comune.

L’estrusore otturato. – Questo è anche l’unico motivo, che non sia un guasto, che fa smettere di estrudere la vostra stampante durante una stampa.

Quando siamo in presenza di una otturazione possiamo passare ai rimedi sostanzialmente in 2 modi, il modo veloce e il modo accurato.

METODO VELOCE

  • Il modo veloce prevede il riscaldamento dell’estrusore fino ad una temperatura più alta, di almeno una decina di gradi, rispetto a quella usata per la stampa del materiale che ha causato il blocco. Poi tramite l’uso di un nozzle cleaner, che in sostanza è un ago della misura precisa del buco del nostro estrusore, si provvederà a inserirlo e a pulire il materiale che uscirà. Quando ci sembra disotturato dovremo spingere il filo manualmente e vedere che scorra e fuoriesca con un diametro ed un flusso normale, in caso contrario si dovrà continuare con la pulizia.

Questo metodo viene usato normalmente quando sappiamo che l’estrusore è nuovo, o comunque poco usato e non può esserci finito di tutto dentro. Altrimenti si dovrà procedere con la pulizia accurata

METODO ACCURATO

  • La pulizia accurata prevede lo smontaggio del nozzle, ricordiamoci sempre di smontare/rimontare il nozzle al massimo della temperatura che il nostro estrusore può raggiungere.
    Possiamo procedere a questo punto al riscaldamento del nozzle tramite fiamma ossidrica, pistola sverniciatrice o se siamo in una casa senza attrezzi professionali a disposizione tramite il fuoco emesso dai fornelli di casa, consigliamo il fuoco dei fornelli poichè è molto calorico (se di un bel blu), in sostanza della temperatura che ci serve per rimuovere a dovere la plastica, non proviamo a fare questo lavoro con un semplice accendino perchè non essendo abbastanza calorico brucerà la nostra plastica lasciando moltissimi residui e trasformando l’ugello in un pezzo di carboncino.  A questo punto tramite il nozzle cleaner di cui abbiamo parlato prima procederemo a liberarlo di tutta la plastica presente.
    Per giudicare il nostro lavoro di pulizia possiamo posizionare l’ugello verso una fonte luminosa e provare a guardare dentro, se vedrete un bel cerchio di luce avrete liberato per bene il vostro nozzle.
    Finito questa operazione a seconda che steste usando ABS piuttosto che PLA potrete immergere nell’acetone puro (MetilEtilChetone per l’ABS) oppure nella soda caustica (PLA) il vostro ugello e lasciarlo li a riposare per una notte. Personalmente dopo aver risciacquato ed asciugato per bene il pezzo inserisco una goccia di grasso lubrificante all’interno dello stesso (Il grasso in questione è apposito per alte temperature),l’unica accortezza a questo punto è che dopo il montaggio si spinga fuori più filamento del solito, fino a eliminare tutti i residui di grasso. (Ho riscontrato che questo metodo impedisce la riotturazione   per diverso tempo).

      PROBLEMI COLLEGATI

Se abbiamo avuto un otturazione dell’estrusore e non ce ne siamo accorti subito è probabile che visto il mancato scorrimento, la parte di filamento a contatto con la rotella spingi filo sia completamente grattugiata e il nostro estrusore sia colmo di residui polverizzati di filamento.
In questo caso è consigliabile pulire molto bene tutto l’apparato ed eventualmente smontare completamente per provvedere ad una pulizia più accurata (se smontiamo per manutenzione l’intero estrusore ricordiamoci di controllare lo stato del tubo di PTFE all’interno della vite infilata nel radiatore e sostituiamolo se risulta non perfetto). Rimontato il tutto tagliamo via la parte di filamento difettata e possiamo tornare in marcia.

Filamento scadente

Anche il filamento può “metterci del suo” e aumentare le nostre difficoltà. Molti filamenti, più  spesso quelli di infima qualità non hanno un diametro costante, (Vi consiglio le nostre recensioni per la scelta del filamento) che in parole povere significa per sono più cicciottelli in alcuni specifici punti. Questa variazione di forma, se molto accentuata può proprio bloccare lo scorrimento del filo all’interno dell’estrusore. Qui purtroppo non possiamo porre rimedio se non misurare con un calibro digitale a campione il nostro filamento. In caso riscontrassimo grosse differenze di misura, estrarre il filo e metterlo nell’apposito contenitore della differenziata.

Un’altra possibile causa è i motore dell’estrusore che clicca perchè manca potenza

Un’altra possibile causa di mancata estrusione è la mancanza di potenza del motore addetto alla rotazione dello spingi filo.
Se ci troviamo in questa eventualità, ascoltando il motore girare sentiremo un ticchettio a ritmo piuttosto regolare. Oppure potendolo guardare verificheremo la perdita del passo-motore. Noteremo che l’albero motore tornerà indietro di scatto prima di riprovare a spingere nella direzione opportuna.
Questo problema è facilmente risolvibile seguendo la nostra guida per la regolazione del Vref

Errata regolazione della distanza tra piatto e ugello

Ora è rimasta l’ultima tra le probabili cause di mancata estrusione di materiale all’inizio di una stampa: l’errata regolazione della distanza tra estrusore e piatto.
Se il nostro nozzle striscia contro il piatto, o comunque è troppo vicino ad esso la nostra plastica non avrà lo spazio per uscire. Nel migliore dei casi vedremo una leggerissima patina trasparente, difficilmente visibile ad occhio.
Per ovviare a questo problema basterà abbassare il piatto, facendo in modo che tra il piatto e l’estrusore passi agilmente un foglio di normale carta.
Per questa regolazione si agirà sulle viti del piatto. Oppure direttamente sull’Offset Z all’interno del firmware o dei valori dello slicer.

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