Home Guide [Guida] Pulizia Hot End – Smontaggio e pulizia

[Guida] Pulizia Hot End – Smontaggio e pulizia

0
252

In questo brevissimo articolo tratteremo la Pulizia Hot End. In questa guida passo passo impareremo a smontare e riassemblare l’hot end con sicurezza e senza problemi. Argomenteremo con ciò che è da fare unito al perchè farlo, per rendervi, nelle prossime volte i più indipendenti possibile.

Esistono molti tipi di hot end, anche se la maggior parte ha componenti simili. Questa guida dovrebbe aiutare per quasi tutti gli hot end e se riesci a capire i principi sarà facile applicarli anche nel caso di hot end molto differenti.

Il lavoro dell’Hot End

Gli Hot End hanno 2 zone base: la Melt Zone: dove il filamento si scalda fino a fondersi e viene espulso dall’ugello, (per capirci il cubotto riscaldante e il nozzle ne fanno parte) e la Cooling Zone: il radiatore, che ha il compito di non far risalire il calore, cercando di tenere solido qualsiasi filamento prima che entri nella melt zone.
Se il compito delle 2 zone è portato a termine con successo avremo un filamento solido e subito dopo un filamento sciolto, con la via di mezzo ridotta il più possibile. In questo modo avremo filamento solido e sciolto. Durante la ritrazione (anche se erroneamente verrebbe da pensarlo) il filamento non viene risucchiato, quindi viene ritratto solo filamento solido, lasciando il filamento sciolto nella “cameretta del nozzle”.
In caso invece di un raffreddamento insufficiente ci troveremo con il calore che risale la pipa, e forma una zona mediana, dove il filamento si rammollisce. Noi non vogliamo che succeda perchè si traduce senza dubbio in una marea di otturazioni. Il filo risale sciolto e occupa tutto lo spazio messo a disposizione dal tubetto PTFE: 2mm invece dei tipici 1,75 mm. Una volta velocemente raffreddato non andarà più ne su ne giù. Costringendoci a dover smontare e pulire l’hot end!
L’unica vera regola da adottare quando si smonta e rimonta un hot end è stringere bene le varie componenti per evitare che qualsiasi materiale fuoriuscisca da un punto di connessione, o semplicemente crei una massa che in seguito interromperà il flusso.

Tipicamente un hot end è composto dai seguenti componenti: 

  • tubo PTFE o tubo Bowden: (a meno che non sia guidato direttamente) – porta il filamento
  • Accoppiamento: questo è un meccanismo di bloccaggio per mantenere il tubo PTFE in posizione, è necessario assicurarsi che aderisca bene al tubo, quindi se si spinge e si tira il tubo non si muove. 
  • Radiatore: questa è l’area metallica con alette che ha lo scopo di allontanare il calore dal filamento il più rapidamente possibile, ed è normalmente agganciato alla ventola che continua a soffiare sulle alette per un raffreddamento efficiente.
  • Gola: questo è un tubo metallico filettato che collega la zona di raffreddamento alla zona di fusione. In alcuni casi questo tubo ha lo spazio per far passare il tubo in PTFE, che va a contatto con il nozzle, altre volte (come negli hot end ALL-METAL) il tubo PTFE si appoggia contro la Gola)
    N.B.: Non ci deve essere spazio tra il tubo PTFE e il nozzle a rischio di inconvenienti spingi con molta forza il tubo fino a quando non scende ulteriormente!
  • Blocco riscaldante: un blocco di metallo in alluminio o rame che accumula il calore e riscalda il filamento fino al punto di fusione.
  • Cartuccia riscaldante: una cartuccia cilindrica (con due conduttori elettrici spessi) che crea il calore e la trasmette al blocco riscaldatore.
  • Termistore: un tipo di termometro (con due sottili conduttori elettrici) che legge la temperatura del blocco di calore e lo invia alla macchina , in realtà è un resistore dipendente dalla temperatura. Cambia la resistenza in base alla temperatura.
  • Ugello: (o nozzle)  Solitamente realizzato in ottone, ma può trovare in acciaio temprato, o in acciaio inossidabile, il foro del diametro è ciò che determina la larghezza del materiale stampato stampato.

Pulizia Hot End: Ora che abbiamo un’infarinatura delle parti che compongono l’hot end occupiamoci di smontarlo

    1. Prima di procedere con la Pulizia Hot End rimuovere il filamento eventualmente ancora presente.
    2. Riscaldare l’ugello alla temperatura usuale di lavoro.
    3. Tenere il blocco riscaldatore con le pinze e svitare l’ugello con la chiave quando è caldo. Di solito per gli ugelli si deve usare la chiave inglese n. 7, più raramente la chiave n. 6.
    4. Far raffreddare completamente raffreddare Hot End.
    5. Smontare l’hot end dalla macchina. La parte difficile di questo passaggio potrebbe essere rimuovere il tubo Bowden dall’accoppiamento e. A volte Schiacciando anche energicamente la guarnizioncina il PTFE rimane comunque incastrato. In tal caso, puoi svitare l’accoppiamento con il tubo all’interno e fargli percorrere tutta la strada al contrario per toglierlo dall’altro capo. Altrimenti se è sa sostituire semplicemente tagliarlo.
    6. Portare il tutto su un banco di lavoro e smontare pezzo per pezzo: svitare accoppiamento, dissipatore di calore, gola di riscaldamento, blocco riscaldatore, riscaldatore, termistore, ugello Nota: fare molta attenzione a non danneggiare il termistore (i fili e la punta sono sottili) quando si svita e si rimuove dal blocco riscaldatore.
    7. Ispezionare ogni parte, assicurati che non ci sia plastica residua, controlla l’accoppiamento, controlla la gola interna del dissipatore di calore. Assicurati anche che non vi sia plastica sciolta nella parte inferiore di dove riposa il tubo Bowden.Hotend montato male
      In caso la plastica retratta abbia formato un cumulo nel tubo, come in foto, che non va ne avanti ne indietro è possibile con un trapano e punta da 2mm andare ad erodere la plastica.
    8. Se si vuole pulire da ogni residuo l’ugello basta munirsi di: nozzle cleaner, una torcia a butano e una morsa o delle lunghe pinze. Tenendo il nozzle fermo si scalda per 30 secondi con la torcia e una volta che la plastica all’interno è rammollita si pulisce con l’aiuto dei cleaner. Una notte in soda caustica e questo torna nuovo!
      Io vi consiglierei di non stare a pulire più di una o due volte un nozzle, piuttosto acquistatene uno nuovo, che comunque costa pochissimo!

Una volta che ogni parte è pulita, ecco come rimontare il tutto

 

  1. Avvitare l’ugello nel blocco riscaldatore, serrare a mano, quindi arretrare di 1/2 – 1 giro (questo lascia spazio per il serraggio quando viene riscaldato).
  2. Avvitare l’estremità della gola di riscaldamento nel blocco riscaldatore finché non colpisce a fondo contro l’ugello. Accertarsi che vi sia un contatto tra i due.
  3. Avvitare la gola nel dissipatore di calore, assicurarsi che entri completamente e stringere verso il dissipatore di calore.
    Nota: tra il blocco riscaldatore dovrebbe esserci uno spazio di 2-3 mmm
    e il dissipatore di calore.
  4. Avvitare il tutto.
  5. Inserire la cartuccia del riscaldatore e il termistore e avvitare, non serrare eccessivamente la vite che trattiene i fili del termistore, non si vuole danneggiare l’isolamento.
  6. Montare il gruppo Hot End sulla macchina. Io a volte inserisco una goccia di grasso ad alte temperature nell’hotend, per aiutare lo scorrimento, non danneggia la stampa. L’unica accortezza quando si infila il filamento è farne estrudere fino a che il grasso non è completamente spurgato.
  7. Spingere il tubo Bowden nell’accoppiatore e forzare il tubo Bowden il più in basso possibile, assicurandosi che tocchi il fondo. Quindi, mentre si spinge verso il basso, si tira su l’anello superiore del Coupler per farlo mordere nel tubo e tenerlo in posizione. Se possibile, aggiungere un retainer di aggancio.
    È disponibile il progetto da spampare su Thingiverse una sola: https://www.thingiverse.com/thing:2798864
  8. Collegare la ventola.
  9. Riscaldare a una temperatura massima che si utilizza (di solito 260°).
  10. Con la pinza tenere in posizione il blocco riscaldatore per non consentire il movimento, e con una chiave a tubo serrare l’ugello in posizione, non serrare eccessivamente poiché si possono rompere le filettature dell’ugello nel blocco riscaldatore.
  11. Regola la temperatura al filamento corrente.
  12. Aggiungi una cover per hotend in silicone per assicurarti che l’hot end sia isolato e protetto da qualsiasi corrente d’aria non voluta.

Spero che questo articolo sulla Pulizia Hot End possa essere d’aiuto e, in tal caso, fammi sapere nei commenti e condividi!

Se avete trovato utile questa guida mettete MI PIACE alla nostrapagina Facebook per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del Blog!Potete trovare molte altre guide sulla stampa 3D nella nostra sezione GUIDE!

Share
Load More Related Articles
Load More By italia3dprint
Load More In Guide

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Check Also

Prevenire il warping – ecco qualche trucco

Facebook Google + Come possiamo prevenire il warping? In questo breve articolo proveremo a…