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Creality Ender 4 – Recensione

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La Creality è un’azienda Cinese che propone a prezzi modesti stampanti solide, ben studiate e con componenti di qualità. La CR-10 è sicuramente la punta di diamante di questa società che produce però molte altra stampanti. In questa recensione vi presento la Ender 4, corexy in KIT.

Questa si presenta come una delle corexy più economiche che offra il mercato, ma questo si paga in altra moneta, ovvero impegnandosi ad assemblare praticamente tutto.
Concettualmente l’idea della stampante da montare personalmente mi piace molto, durante il montaggio si impara molto su quelli che sono i meccanismi della stampante (soprattutto dopo gli errori) e il metodo di installazione dei vari pezzi. Questa pratica forzata ci tornerà davvero utile in caso di guasti, quando dovremo personalmente sostituire i vari pezzi.
Ci sono 2 tipi di persone che si avvicinano alla stampa 3d; chi disegna in 3d e vuole trasformare le proprie opere di fantasia in realtà e chi è affascinato dalla stampa 3d a prescindere da quello che creerà. Se fate parte di questo secondo gruppo vi consiglio di iniziare con un KIT a farvi le ossa, e forse è proprio questo il kit che fa per voi.

Aprendo la confezione ci si trova tutto il necessario per iniziare a montare questo KIT . Infatti la stampante arriva smontata in singole parti. Solo l’estrusore arriva già assemblato, per il resto bisogna rimboccarsi le maniche!

Il corredo all’interno è :

  • Classico tronchesino
  • Spatola
  • SD 8gb
  • Adattatori USB e SD
  • Varie chiavi a brugola e non
  • Porta bobina filamento (Un pezzetto di barra filettata)

Se però volete avere a disposizione tutta la attrezzatura per affrontare al meglio la stampa 3d potete fare riferimento a questo articolo. Dove sono indicati tutti gli utensili necessari!

Montaggio

All’interno della scheda  SD che arriva con la stampante troviamo diversi files. Un gcode di prova, il firmware originale, e le istruzioni. Queste ultime si compongono di un file PDF con le spiegazioni e un video dimostrativo di come montare la Ender 4. Seguendo il video si costruisce la stampante in 5-6 ore. Come detto prima benediremo il tempo passato a montare la stampante al primo guasto che incontreremo.
Essendo questa conformazione un cubo non ho avuto grandi problemi per le squadrature (cosa che capita con le prusa), e ad essere sincero nessun problema in generale, seguendo attentamente le istruzioni fila tutto liscio.

Prime Impressioni

Dopo le ore spese a montarla ho subito voluto vederla all’opera, a stampare qualcosa! E devo dire con soddisfazione!
Questa corexy sopporta bene le alte velocità (fino a 120/130 mm/s) ed è precisa nei movimenti. Le stampe di prova sono risultate dimensionalmente perfette ed esteticamente gradevoli

Il volume di stampa di 23x23x28 cm mi ha permesso di realizzare qualche vaso alto che con la prusa 20x20x20 cm non potevo fare. Ve lo propongo in foto.

Eccovi una galleria delle stampe effettuate con la Ender 4.

OPTIONAL

Il Sensore di Fine Filamento

Tra gli optional di questa stampante ho voluto provare il sensore di fine filamento. La Ender 4 infatti integra un praticissimo sensore di fine filamento che in caso terminasse il filamento da estrudere interrompe la stampa, solleva il gruppo estrusore, mantenendone la temperatura, dandoci ci così modo di ripristinarlo o anche cambiare colore. Non è tutto oro quel che luccica però.
Questo sensore è costituito da un semplice end stop e se il filamento è un poco incurvato (come succede per il filamento imbobinato) il sensore non lo legge e si finisce per avere la stampa costantemente interrotta. Io ho finito per infilare un moncone di filo nel sensore che estraggo quando voglio sostituire il filo o cambiare colore. Mi limito ad usarlo come sensore di fine filo solo se ho effettivamente il rischio di finire il filamento!

Sensore di livello piatto capacitivo

Un’altro utilissimo optional è il sensore capacitivo per livellare il piano (correggere piccole imperfezioni nel livellamento), il sensorino verde Sn04 che tutti avrete già visto. Questo sensore è molto preciso e personalmente lo trovo molto utile. Ovviamente l’uso di questo sensore preclude l’utilizzo del vetro (riesce a percepire il metallo a circa 2mm). Come tutti saprete la corexy muove l’estrusore sugli assi X e Y, e il piatto in Z ( La prusa muove l’estrusore in X e Z e il piatto in Y). Questa caratteristica fa si che il piatto non soffra particolarmente di inerzia. Così, come sovrapiatto ho scelto una lastra di acciaio inox di 1,5 mm. Il peso di quasi un Kg della lastra non influisce negativamente sulla stampa e mantiene la forma molto meglio di un eventuale sostituto, l’alluminio, che tende a deformarsi facilmente.

L’incisore laser

Un’altro intrigante optional che offre questa stampante è il laser engraver, che non mi sono fatto sfuggire. Il laser (calamitato) si mette in posizione molto facilmente ed è in grado di incidere su carta, legno e metallo (250W). Anche qui però non mancano i difetti. Uno su tutti è il programma per creare i gcode delle incisioni totalmente in cinese. Ci vogliono molte prove per capire cosa si sta facendo! Poi tutta la trafila è molto manuale. Il laser, collegato all’uscita della ventola layer si deve attivare manualmente prima di far partire il Gcode, e in tutta fretta dopo l’inizio si deve regolare la messa a fuoco del laser per renderlo incisivo. Questa laboriosità, unita ad una non brillante creazione dei disegni mi ha convinto a desistere e non utilizzare molto questa funzione. Mi ripropongo però di riprenderla in mano in futuro e cercare di studiarla meglio.

NB: Se optate per la versione con incisore laser, se non state incidendo non alimentatelo, staccandolo come in foto. Se preparando il modello non vi ricordate di deselezionare la ventola layer questo laser può fare dei seri danni in casa poichè è potente. Parlo per esperienza, avendolo dimenticato qualche minuto acceso proprio con questa modalità mi ha segnato la base del monitor del PC.

Qualche difetto

Il più grande difetto che ho potuto riscontrare nella Ender 4 è l’impossibilità o quasi di aggiungere una ventola layer. Infatti tolto il fatto che il laser occupa il suo alloggiamento nella scheda madre e che si deve smontare la scatolina dell’elettronica per sostituirlo, è anche difficile trovare una posizione adatta alla stessa ventola.
Partiamo dicendo che è impossibile utilizzare le normali ventole, radiali o standard. Queste sono minimo un centimetro e fisicamente non stanno ai lati dell’estrusore. Dobbiamo reperire una ventola slim (quella in dotazione alla CR-10), ma anche volendo mettere quella non sapremo come installare il sensore induttivo. Sarebbe tutto risolvibile se ci fossero molti utilizzatori di questa stampante che tramite qualche progettino, anche da stampare con la stessa stampante avessero progettato una “mount”. Sfortunatamente questa macchina non è troppo diffusa, nonostante sia economica e di grande qualità, il che significa che se vorrete fare delle modifiche dovrete progettarvele voi stessi!

Un’altro difetto che personalmente ho un po’ patito è l’impossibilità di salvare le modifiche impartite da tastierino con il firmware originale. Bisognerà rassegnarsi e cambiare il firmware (normalissimo Marlin) il prima possibile, altrimenti saremo destinati a impostare ad esempio lo Z offset ad ogni accensione!
La stampante si controlla dal display,  il quale racchiude in un menù tutte le funzioni della stampante. Io sinceramente non sono un fan della rotellona di comando presente in tutte le stampanti Creality, la trovo poco comoda e poco maneggevole, esempio per preparare la stampante alzando la temperatura dell’estrusore.

Prezzo

Ora veniamo al bello. Questa stampante Creality Ender-4 viene venduta a circa 300 €. per la versione base, fino ad arrivare a 400 €. per la versione full optional solo su Aliexpress.
La buona notizia è che per acquisti da negozio ufficiale Creality su AliExpress potete selezionare di volerla ricevere dalla Germania e non pagare alcuna tassa doganale, anche se il prezzo ovviamente salirà un poco!
Una Corexy di questa qualità a 300€. non si era mai vista!

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5 Comments

  1. Anonimo

    4 Luglio 2018 at 6:18

    Ad essere precisi non è una core XY ma una core H

    Reply

    • italia3dprint

      6 Luglio 2018 at 15:37

      Si, esattamente, é una H-Bot, l’abbiamo descritta semplicemente come Corexy per non complicare le cose, comunque come giustamente dici fa parte della famiglia delle H-bot. Questa geometria si chiama così perché le cinghie superiori sono posizionate a forma di H. Grazie per la segnalazione!

      Reply

  2. Devis Piccioni

    29 Agosto 2018 at 12:40

    Salve,
    Sto valutando l’acquisto di questa stampante, l’unica cosa che mi blocca è che ce ne sono poche in giro e farsi un idea è difficile…
    Certo bisogna dirlo è una creality, penso che stamperà molto bene, voi che l’avete toccata vale o conviene andare su altri tipi di stampante?
    Grazie mille!

    Reply

    • italia3dprint

      29 Agosto 2018 at 15:34

      Ciao Davis, sicuramente è una stampante di qualità, e se vuoi una hbot probabilmente è una delle migliori come rapporto qualità prezzo. Come dici giustamente Creality è una garanzia. Il fatto che non c’è ne siano molte però non aiuta. Come prima stampante andrei su un’altro modello, se invece è una seconda/terza ecc e vuoi provare una corexy sicuramente ti darà emozioni!

      Reply

  3. Fiorello

    12 Dicembre 2019 at 19:52

    Io ho una ender4, c’è un link per poter aggiornare il fw? Grazie a chi mi aiuta.. Normalissimo marlin.. Vanno bene tutti? Anche se è una coreH?

    Reply

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