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Recensione Anycubic 4Max-PRO

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Recensione Anycubic 4Max-PRORecensione Anycubic 4Max-PRO

Per questa Recensione Anycubic 4Max-PRO abbiamo sul banco di prova la versione verde acqua e nero. Di simile alla precedente versione ha solo una parte del nome e la costruzione corexy, per il resto le due macchine non si somigliano in null’altro. Il volume di costruzione della Anycubic 4Max-PRO (270 x 205 x 205mm) è effettivamente più piccolo della sorella sia sull’asse Y sia sull’asse Z, ma si estende sull’asse X di circa 60mm. Le dimensioni esterne generose, 454 × 466 × 410 mm ed il peso di circa 22kg la rendono si massiccia e le conferiscono anche una notevole solidità. Si trova disponibile su Amazon e su vari store cinesi, c’è da dire che la garanzia offerta dal colosso americano è senza uguali anche se il prezzo sale.  Vediamo di seguito dove poterla comprare e la scheda tecnica.

Scheda tecnica

Tecnologia : FDM
Dimensione costruttiva: 270 × 205 × 205mm
Risoluzione dello strato : 0,05-0,3 mm
Precisione di posizionamento : (X / Y / Z) 0,01 / 0,0125 / 0,00125 mm
Estrusore : singolo
Diametro dell’ugello : 0.4mm
Diametro del filamento: 1,75 mm
Velocità di stampa : 20 ~ 80 mm / s
Materiali : PLA, ABS, TPU, HIPS, Exotic
TEMPERATURE
Max. Temperatura dell’estrusore : 260 ° C
Max. Temperatura letto stampabile : 100 ° C
SOFTWARE
Software compatibile : Cura, Smplify3D, Repetier-HOST
Formati di input del software : .STL, .OBJ, JPG, PNG
Formati di output del software : GCode
Connettività : scheda SD, USB
ELETTRICO
Tensione in ingresso : 110 V / 220 V CA, 50/60 Hz
DIMENSIONI FISICHE E PESO
Dimensioni della stampante : 454 × 466 × 410 mm
Formato del pacco : 552 × 496 × 535 mm
Peso netto : ~ 22,5 kg

Unboxing e impostazioni iniziali

La stampante è imballata in maniera impeccabile con tonnellate di schiuma sia all’esterno che all’interno. Tutte le oprazioni per dare il via alle prime stampe durano al massimo 5-10 minuti. Infatti la macchina arriva completamente assemblata e pronta all’uso, ad esclusione del sensore di fine filamento non ci sarà nulla da montare. Livelliamo il piatto e si parte con le prime stampe di test. Piccola chicca da far notare è sicuramente la spazzolina in acciaio a margine del bed dove con un paio di righe di nel GCODE iniziale si può far passare l’ugello per una rapida pulizia. Fin qui tutto è andato a meraviglia ma già da subito i risultati non erano granchè, quindi prima di proseguire oltre sono andato in rete per accertarmi di difetti noti e meno. Subito è emerso che la Anycubic dopo i primi esemplari prodotti ha sostituito i termistori che controllano la temperatura del Hot-End senza però adeguare il firmware con nuovi valori. Praticamente sballava le temperature di 20°. In più la Anycubic ha deliberatamente tagliato la velocità della ventola di raffreddamento sul filamento estruso ad un massimo del 70%, per far si che la stampante risultasse più silenziosa. Quindi, grazie alla collaborazione del buon Marco Piazzi, preparato e gentilissimo, sono andato su di un forum tedesco dove mettevano a disposizione il nuovo firmware riveduto e corretto. I risultati non si sono fatti attendere anche se si poteva fare meglio. Infatti eseguendo un veloce PID TUNING, e con una tiratina alle cinghe la nostra 4Max-PRO ha iniziato ad andare alla grande. Qui Guida Upgrade 4Max-PRO troverete una guida ai vari UPGRADE

 

Le stampe

In questa Recensione Anycubic 4Max-PRO già dalla prima stampa dopo i piccoli miglioramenti iniziali i risultati sono stati davvero ottimi. Il test all-in-one ci ha già dato una panoramica dei piccoli aggiustamenti da eseguire con lo slicer, quindi ho deciso di sostituire, per prima cosa il FUN-DUCT di serie in quanto piuttosto “deboluccio”.

ABS

Caricato del filamento ABS Sunlu nero e dopo un’ora e mezza ecco i due pezzi pronti per l’assemblaggio e la relativa installazione.

 

 

 

 

PLA

Si riparte con del PLA Giantarm (https://www.italia3dprint.it/recensione-pla-giantarm-economico-si-ma/) Giallo – bianco e rosso per la stampa di varie Benchy ed di un teschio celtico, praticamente perfetto. Sempre con il PLA Giantarm grigio ho messo in stampa una specie di salvadanaio molto comodo in quanto suddivide le monete in base al loro valore. La stampa è andata benissimo ed ho potuto verificare anche la precisione dimensionale del tutto, davvero ottima. Con del PLA bianco infine ho stampato un piccolo Grooth ed un grosso molare porta biglietti da visita che mi hanno davvero soddisfatto. Sempre grazie ad un PLA Giantarm, stavolta nella variate Silk Rame è stata la volta di un modello di Budda alto 16cm. Una stampa pressochè perfetta solo con qualche piccola imprecisione dove poggiavano i supporti.

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PETG

Poi sono passato a del PETG SUNLU bianco per la realizzazione di un vaso in “VASE MODE” ovviamente, tranne qualche piccolo buchino negli angoli, anche questo è andato bene, sia come resa che come adesione all’ormai collaudatissimo Ultrabase.

 

 

 

 

 

TPU

ABS, PLA, PETG, non mi restava che il TPU quindi ho caricato del filamento TPU Azure Film bianco (Recensione Filamento TPU AzureFilm) per la stampa di un piccolo modello cavo all’interno e di un tappo per le lattine. Nonstante le piccole dimensioni del piccolo Patrick il risultato è stato soddisfacente, invece il tappo è stato pressochè perfetto. Di seguito troverete il mio profilo Simplify3D e Cura (fornito da Anycubic) per partire con dei valori di base.

 

 

 

 

Profilo Simplify3D https://1drv.ms/S3Dprofile

Profilo Cura https://1drv.ms/Curaprofile

Conclusioni

La stampante è molto solida e ben assemblata, seppure con un firmware datato e a volte leggermente macchinoso. Ovviamente come tutte le stampanti 3D custumer ha bisogno di qualche intervento iniziale, che comunque si riduce ad un minimo intervento sulla meccanica (cinghie e fan-duct) e di un buon setting dello slicer.

Vi voglio ricordare la nostra pagina Facebook OFFERTE STAMPA 3D  dove troverete tutti i giorni tantissime offerte su Stampanti 3D, accessori, ricambi e filamenti.


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