Home Problemi comuni Elephant Foot, le nostre stampe con i piedi da elefante

Elephant Foot, le nostre stampe con i piedi da elefante

0
3,324

Elephant Foot, le nostre stampe con i piedi da elefante

Questo nome molto esotico, elephant foot (letteralmente piede da elefante) altro non è che a definizione di un problema di stampa piuttosto comune, ovvero quando le stampe presentano i primi layer più ampi rispetto agli strati sovrastanti.
Generalmente, come anche consigliato nella nostra guida di adesione delle stampe al piatto , vogliamo assicurarci che la stampa sia ben attaccata al piatto. Un nostro consiglio era proprio l’avvicinamento dell’ugello al piatto di stampa, per “spalmare” il primo layer e assicurarci una adesione migliore.
Ovviamente questo può portare ad avere la base (i primi 2/3 layer ) leggermente più grandi dei superiori. In questo caso  l’eliminazione dei piedi da elefante è affrontabile in 3 modi.

Il primo modo è avendo cura di riportare il nozzle  all’altezza giusta, e intervenendo in uno degli atri modi descritti nella guida sull’adesione per assicurarci che la stampa rimanga ben incollata al piatto.

Oppure si può agire (se è possibile) direttamente sul modello tramite una modifica del disegno.
Possiamo provvedere ad aprire il file stl tramite un programma di disegno e creare un piccolo smusso sul fondo della stampa. La grandezza dipenderà dalle impostazioni di stampa e da che tipo di bordo che si sta cercando di creare. Un buon punto di partenza è uno smusso di 45 gradi che misuri metà del diametro dell’ugello in uso. Nel caso fosse in uso un ugello di 0,4 mm possiamo smussare di 0,2 mm per lato.
Ciò dovrebbe bastare per tornare ad avere una forma precisa.

Il terzo metodo, più brutale, consiste nell’eliminazione meccanica della sporgenza tramite il cutter.
Sicuramente è il metodo più pericoloso e insieme antiestetico ma in alcuni casi può rivelarsi sufficientemente semplice e veloce.

Caso raro

È anche possibile, in rari casi per la verità, che temperature del piatto troppo elevate facciano in modo che il primo strato non si solidifichi completamente. Con l’aumentare del volume e il peso di stampa questo ceda e si spalmi formando l’effetto piedi da elefante.
In questo caso sarà sufficiente diminuire di qualche grado il piatto, cercando di bilanciare la temperatura in modo ottimale per restare a cavallo tra elephant foot e warping.

Se avete trovato utile questo articolo mettete MI PIACE alla nostra pagina Facebook per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del BlogAlla sezione Problemi Comuni potete trovare le soluzioni a tutti i vostri dubbi !

Share
Load More Related Articles
Load More By italia3dprint
Load More In Problemi comuni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Check Also

Fiido D2 – Tutto quello che volete sapere

Facebook Google + L’ultima arrivata in casa è la bicicletta elettrica FIIDO D2. E…