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[News] Svelata la nuova Tevo Flash – scopriamo caratteristiche e data di rilascio!

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Finalmente la data d’uscita della nuova Tevo Flash, anche se non ancora definitiva, è diventata ufficiale. Questo ci permette di fare delle stime e magari dei progetti d’acquisto della prossima stampante 3D.
Tevo Flash rappresenta l’ultima nata in casa Tevo. L’entusiasmo nella sede di Shenzen è palpabile, e dopo aver visto qualche immagine e le specifiche possiamo capirne il motivo.

Uno sguardo generale

Questa stampante rappresenta, seppur mantenendo schemi più che collaudati, un bel balzo in avanti per l’azienda costruttrice di stampanti cinese. É un concentrato di ciò che ha funzionato sui modelli precedenti, unito a qualche buon upgrade e più attenzione per la progettazione.
La Tevo ha da sempre rilasciato macchine accattivanti per l’occhio, basta ricordarsi le grafiche dei piatti di stampa di tutte le versioni precedenti. Oltre che la scelta dei colori, sempre molto azzeccata. Questa volta sembra che oltre il solo “look” abbiano studiato molto anche per la progettazione. Per proporre una macchina compatta, razionale e performante. Pur mantenendo l’appeal che ha conquistato così tanti seguaci nel mondo.

Già solo guardando le fotografie già si intuiscono alcuni dettagli che possono già dirci molto su cosa aspettarci.  La linea telaistica rimane, e quindi sono sempre i profili di allumino a farla da padrona. Questa è un’ottima cosa, poichè il design seppur risultando più spartano lascia più spazio ad eventuali personalizzazioni, con standard che sono utilizzati da molto tempo.

Cosa rimane invariato

Ciò che non cambia rispetto alle versioni precedenti è, come detto, il telaio in profili di alluminio, che assicura una stabilità non raggiungibile dall’acrilico o materiali simili. Un’altra scelta che rimane invariata è la movimentazione degli assi X e Y su ruote, anche se i sostegni si trasformano da acrilico a metallo.

La Tevo Flash eredita dalle sue sorelle grandi alcuni upgrade, molto interessanti. Dalla Tornado eredita il piatto in corrente alternata, ovvero in 220v. Collegato quindi direttamente alla rete elettrica. Questa peculiarità fa in  modo che si raggiungano temperature maggiorni in meno tempo. Indiscrezioni parlano di 120° in meno di un minuto.
Dalla Black Widow invece eredita gli endstop ottici di prossimità, più silenziosi dei classici endstop.
La scheda equipaggata è una classica MKS gen L, anche se vedremo dopo tra gli optional una gradita sorpresa!

L’estrusore rimane un Bowden, un Titan (clone) nello specifico, che ha fatto parlare molto bene di se fino ad ora. Il suo rotellone permette una “riduzione” maggiore sull’albero motore, e quindi un aumento di coppia alimentando il motore allo stesso voltaggio. Ciò è particolarmente ben visto sui Bowden, che necessitano a parità estrusione una maggiore potenza.
Per il modello base la barra trapezia in Z resta una. In questi anni ci siamo abituati a vedere macchine anche più grandi con una sola vite, e le abbiamo viste stampare anche molto bene! Un esempio su tutti la CR-10. Per i perfezionisti ci sarà la possibilità di averla anche con la doppia barra, ma delle versioni disponibili parlerò poco sotto.

Cosa cambia

La Tevo Flash, anche se non specificatamente dichiarato sarà la lineare evoluzione della Tarantula, anche se per quest’ultima non è ancora giunto il tempo della pensione. I cambiamenti rispetto ai modelli precedenti in generale sono molti.


Innanzitutto troviamo, seppur con il solito telaio profilato, con un design più simile alla Anycubic i3 Mega. Tutta l’elettronica è spostata sotto al telaio: scheda ed alimentatore scopaiono alla vista. Anche il motore Y sparisce sotto al piatto, invece di trovarsi come in tutte le stampanti su questa linea all’estremità posteriore.
Questa soluzione, che espone solo il display, riduce di molto l’ingombro totale e pulisce la linea.

Se fate attenzione alla foto noterete che anche l’asse X ha subito una modifica rispetto alla Tarantula, non da poco. Dalla posizione arretrata della Tarantula passiamo ad una posizione avanzata, simil Tornado. Questa scelta permette all’estrusore di guadagnare in libertà di movimento. La variazione fa si che questa macchina abbia un ingombro minimo unito ad un piatto più grande, di circa 235mm x 235mm. Anche l’altezza di stampa è aumentata, a 265mm. Il piatto di nuova concezione è in cramica e vetro, questo ci permette di stampare direttamente su di esso senza rischiare di rovinarlo.

Altra novità è l’hotend, in un blocco unico, che incorpora sia la ventola di raffreddamento proprio che 2 ventole per il raffreddamento del piatto (anche se presumo sia comunque un estrusore di simil “chimera” o “MK10”. Uso il termine “simil” poichè dobbiamo sempre ricordare che trattasi di cloni.
Nell’hotend la vera novità è un’altra, ovvero un terminale “Volcano”! Questa scelta velocizza di molto l’estrusione, e se la stampante sarà rigida come penso potremo spingerci anche sopra i 100mm/s senza temere ammanchi di estrusione.

Versioni disponibili: La vera novità

E’ tra gli upgrade acquistabili direttamente che troviamo le maggiori novità. Oltre alla doppia barra in Z, di cui parlavo prima, possiamo scegliere di riceverla con la famosissima sonda di livello, Il BLTouch (originale questa volta). Ma l’upgrade che forse tutti noi stavamo aspettando è l’uscita dalla casa con driver silenziati, in questo caso i TMC 2100. Potremo avere il silenzio desiderato senza sbatterci a sostituire i drivers con smontaggio elettronico e cambio firmware che possono diventare pericolosi se non sappiamo esattamente cosa stiamo facendo. Gli upgrade sono acquistabili uno per uno e comunque in tutte le combinazioni possibili.

L’unica nota dolente di tutta questa storia è che a quanto pare la stampante si presenta in KIT! Con la possibilità di riceverla precostruita solo come “optional”. Personalmente mi sembra un passo indietro rispetto alla concorrenza (ma anche loro stessi modelli tipo la Tornado) che risultavano operativi dopo aver stretto 8 viti! Questo non rappresenta un problema per un Maker esperto che ha già fatto questo genere di operazioni, come per chi si è innamorato e comunque vuole questa stampante. Potrebbe esserlo però per il nuovo pubblico, che allo stato dell’arte, vuole entrare nel mondo della stampa 3D senza passare ore a montare pezzo pezzo la sua macchina. Ancora nulla è sicuro e speriamo questa sia solo un’indiscrezione non veritiera.

Ma quanto costa?

Il prezzo della macchina base si aggira intorno ai 206€, che è veramente molto competitivo. La seconda fascia di prezzo, con un optional è 250€ per arrivare ai 2 optional (a scelta) sui 290€ e full (quindi con doppio asse z, BLTouch originale e driver TMC 2100) intorno ai 320€. Il tutto spedizione inclusa!

Conclusioni

Ho iniziato parlando di data di rilascio, e solo ora mi accorgo di non averlo ancora detto! Se volete questo concentrato tecnologico dovrete attendere almeno fino alla fine di luglio per l’ordine. Non so ancora che mercati elettronici se la accaparreranno per primi… speriamo di non dover pagare la dogana!
Se la data di rilascio di questa stampante vi interessa iscrivetevi al gruppo Facebook TEVO ufficiale Italiano che trovate a questo indirizzo e potrete seguire le evoluzioni insieme a tutta la community!

Facebook Group: TEVO STAMPANTI 3D ITALIA


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