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Recensione Creality Ender 3 – La best seller

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Creality Ender 3Eccoci qui con un nuovo appuntamento per una nuova recensione, oggi si parla di Creality Ender 3.
Questa stampante nasce sui presupposti tecnici che hanno reso Creality una dei più famosi ed apprezzati brand produttori di stampanti 3D.
La Creality nei suoi disegni ha apportato una modifica sostanziale, che ritroviamo in tutte le sue stampanti. Questo è stato il portare l’asse di scorrimento X (il profilato) sul davanti rispetto al telaio. La modifica ha permesso all’asse X maggiore movimento, che tradotto in utilità permette di avere piatti di stampa più grandi a parità di telaio. Prendete un’Anet A2, una Tevo Tarantula e stampanti di quella stazza… Hanno la stessa dimensione X e Y di una CR-10, nonostante questa abbia una superficie di stampa doppia!  (484 cm2 della Tarantula contro i 961 cm2 della CR-10).

Questa particolare innovazione, poi ovviamente copiata da tutti gli altri produttori ha permesso a Creality di creare una macchina larga 41 cm con un piatto largo 23,5 cm. Praticamente una compattezza spintissima, senza stravolgere i progetti o la forma, che resta quella classica.
Al di la di questa doverosa premessa Ender 3 è molto interessante per svariati motivi. L’ho acquistata, montata e vorrei condividere con tutti voi le mie impressioni in questa recensione.

Ender 3: Iniziamo con un po’ di numeri

Anche se non sono i puri numeri a darci le buone o cattive sensazioni è doveroso citarli, anche brevemente

  • Area di stampa – 23,5 x 23,5 x 25 cm
  • Dimensioni stampante – 44 x 41 x 46,5 cm (vedete quanto è compatta?)
  • Filamenti supportati – Tutti tranne il TPE, che necessita di estrusore diretto.
  • Diametro ugello – 0,4 mm
  • Porte – USB e Micro-SD
  • Massima temperatura estrusore – 255° C
  • Massima temperatura letto di stampa – 110° C

Ender 3: Assemblaggio

Devo essere sincero, dopo l’esperienza Creality CR-10 mi aspettavo una stampante completamente montata, magari divisa in 2. Il fatto di trovarla montata al 60% mi ha un poco spiazzato. Non che il montaggio sia problematico, semplicemente davo per scontato , ormai, il mettere solo 4 viti.
A controbilanciare questa sensazione però, c’è l’ampia fornitura di utensili che Creality mette a disposizione per il montaggio. Ripensandoci, l’idea di non ricevere nulla, mi fa subito venire voglia di smanettare!

Creality Ender 3
Accessori nella confezione

La dotazione di cui parlavo comprende:

  • Spatola (utile per distaccare le stampe dal piatto, soprattutto se si una un vetro)
  • Cacciavitino a taglio
  • 2 chiavi inglesi misure 10/8 e 7
  • Set di brugole (hanno anche la punta della parte lunga a pallina, quindi si possono usare anche non perpendicolari alla vite!)
  • Scheda SD con adattatore USB
  • Adattatore di varie prese, tra cui americana, tedesca, francese e altre in italiana piccola
  • Cesoia (forse una delle cose più utili)

L’avere già tutti questi utensili, alcuni (es. il cacciavitino) neanche utilizzati durante il montaggio, ci farà risparmiare qualche euro. Se poi si unisce questo al costo già parecchio basso della stampante possiamo dirci molto fortunati!

Ma torniamo all’assemblaggio… La stampante ha già tutta la parte bassa preventivamente montata. Non ci resta che costruire tutto ciò che si erge sopra il livello del piatto.  L’operazione per me è durata circa 1 ora, ma ho fatto di fretta e potrebbe anche durare qualcosina in più. Una cosa che mi ha lasciato perplesso è che a fine montaggio siano avanzate delle viti. Sono viti di riserva, ben vengano, ma preferirei fossero catalogate come tali.
L’idea di finire un montaggio e avere il dubbio di non aver messo tutte le viti non è il massimo.
Ho ricontrollato il manuale e data anche la quantità delle viti mi sono convinto che siano di riserva, ma non è una bella sensazione.

Creality Ender 3
Viti e dadi avanzati dall’assemblaggio

 

Ender 3: Prime impressioni

Stretta l’ultima vite e messa sullo scaffale adatto non resta che provarla. Prima considerazione riguarda il fatto che il piatto di alluminio ha un sovrapiatto, in materiale poroso e flessibile. Poroso per aumentare l’adesione, e flessibile per facilitare il distacco. Io per non sporcarlo (ci tengo a non rovinare le stampanti) ho piazzato subito un po’ di scotch carta.

Il telaio è inamovibile, non da il minimo segno e anche provando con forza a muoverlo rimane molto compatto, ottimo per eventuali problemi di Ghosting e di Wobble. L’ estrusore e l’hotend sono sostanzialmente quelli della CR-10. Una buona notizia perchè ho potuto testarne la bontà, negli anni. Anche la Creality Ender 3 ha una vendola layer, una radiale slim.
Un’altra ottimo upgrade, che non avevo mai visto in giro sono i rotelloni di regolazione del piatto. Sono ottimi per 2 motivi. Il fatto che siano veramente grossi rendono leggero il movimento, ma anche preciso!

Creality Ender 3
Prima accensione di Ender 3

L’elettronica è posta sotto il piatto, ottimo come salva spazio ma dovrete fare attenzione che gli scarti di stampa non finiscano sulla presa d’aria della ventola. Anche lo schermo posto di lato è un’ottima soluzione, anche se però presenta 2 problematiche. La prima è la piattina che collega l’elettronica allo schermo, che rischia di andare ad ostacolare il movimento del piatto. La seconda è decisamente meno grave, ovvero la scheda elettronica dello schermo senza una copertura posteriore.
Fortunatamente l’esplosione istantanea nelle vendite di questa stampante ha prodotto una solida community che ha subito provveduto a creare gli upgrade richiesti. Potete scaricare da QUI dei fermacavo per scongiurare danni causati dalla piattina dello schermo e QUI una copertura per la scheda elettronica dello schermo.

Ender 3: Prima stampa

Come non fare come prime stampe un cubo ed una benchy? Il cubo è stato stampato perfettamente, presentando nel lato più errato (Y) un errore di un decimo di millimetro! Errore perfettamente tollerabile nella stampa 3D e che non ci costringe a regolazioni step dei motori che potrebbero toglierci l’entusiasmo iniziale.

Come seconda stampa ho optato per una Benchy (leggete il motivo in questo articolo), famoso test per stampanti che presenta tutte le parti problematiche riassunte. La chiglia è stata stampata perfettamente, quindi abbiamo una ventilazione adeguata, i cerchi tondi, e le aperture senza problemi. Solo la scritta è poco leggibile, complice il fatto di una stampa a 0,2 mm. Posso però dirvi che i layer, pur con uno spessore consistente erano praticamente invisibili! Come qualità di stampa cosa si può dire? Creality sembra ancora una volta aver tirato fuori un vero gioiellino!

Ender 3: Cosa non mi è piaciuto

Diciamo che visto il prezzo di vendita e la qualità di stampa voler trovare dei difetti è una forzatura. Io però sono un perfettino, e vorrei scrivere ciò che non mi è piaciuto più per la Creality, per poter migliorare con un feedback per un prossimo modello più che per gli utenti, che oggettivamente si trovano  una macchina impareggiabile rispetto al prezzo.

  • Non mi piace l’idea di aver avanzato delle viti, metterei le parti di riserva in un apposito sacchetto.
  • Le istruzioni sono tendenzialmente chiare e ristrette, ma per aiutare chi comincia lavorerei a chiarificarle ancora di più. Certi passaggi ovvi per chi conosce le stampanti potrebbero non esserlo per i neofiti.
  • Ho dovuto fissare momentaneamente il cavo del monitor con le fascette, sarebbe facile mettere le clips fermacavi nella confezione, o anche come G-code pronto per la stampa nella scheda SD
  • L’idea di avere le micro SD non mi piace. Soprattutto in questo caso l’inserimento è anche abbastanza scomodo.  A mio avviso dovrebbero uniformarsi tutti alle schede USB.
  • Nell’era dei colori e del touch mi sarei aspettato uno schermo più moderno.

Creality Ender 3

Ender 3: Cosa mi è piaciuto

Questo elenco è più lungo del precedente, nonostante lo abbia ristretto di proposito!

  • Il letto di stampa ruvido, flessibile e movibile è una grande idea! Le stampe aderiscono perfettamente, è semplice rimuoverle ed è facile pulire la superficie! Ottima idea!
  • Va sicuramente menzionata la solidità del telaio in alluminio. A cui si aggiunge anche la scelta dei profili a V. Questi rendono più preciso, scorrevole e silenzioso lo scorrimento delle ruote di movimento. Non siamo ancora ad un movimento lineare ma è lo scorrimento su ruote che ci si avvicina maggiormente.
  • L’elettronica sparisce per essere integrata nel telaio, ottima scelta salva spazio.
  • Funzione di ripresa dopo mancanza di alimentazione, utilissimo per stampe di lunga durata.
  • Estrusore, anche se di plastica e hotend sono ottimi.
  • Porta bobina integrato, usabile grazie alla rigidità del telaio! Mettere un portabobina di quel genere su un telaio ballerino potrebbe portare a risultati disastrosi. Non qui!
  • Le rotellone di regolazione del piatto, precise e facili da muovere!
  • I risultati di stampa
Creality Ender 3
Alimentatore della versione base

Ender 3: La versione Pro

La Ender 3 (QUI)  è venduta anche in una versione PRO. La differenza tra le 2 versioni è qui riassunta:

  1. Funzione di ripresa dopo mancanza di alimentazione, utilissimo per stampe di lunga durata.
  2. Barra di movimento del piatto in profilato 2×4 invece di 2×2, un upgrade? Boh!
  3. Sovra Piatto magnetico.
  4. Alimentatore più performante.

Ender 3: Conclusioni

La Creality Ender 3 è un’ottima stampante, sia per un esperto sia per qualcuno che voglia buttarsi nel mondo della stampa 3D. Il piatto da 23 cm è poco più grande delle stampanti di vecchia generazione (20 x 20 cm), ma non arriva ai 30 x 30 delle stampanti a grande formato. Con un piatto da 23 x 23 riuscirete a fare praticamente qualsiasi cosa, avendo una stampante che può agevolmente stare nella maggioranza delle scrivanie (occupa circa il posto di un portatile). Un’altro punto a favore è la gigantesca community che le ruota attorno, pronti ad aiutarvi in caso di problemi e a mettere a disposizione gratuitamente moltissimi upgrade!

Al di la di qualche abbellimento è una macchina che funziona bene, lo fa senza la necessità di grandi regolazioni e lo fa da subito. Il modo migliore di iniziare con la stampa 3D, oppure di cambiare idea se avete iniziato con una Anet 8 e avete pensato che non faccia per voi.

Ender 3: Il prezzo

Fino ad ora non abbiamo parlato di pecunia. Ho detto che costa poco ma non quanto, ne che modello acquistare, ne dove acquistarla.
Qui ci sono un ventaglio piuttosto ampio di possibilità! E’ acquistabile sia da Gearbest (al miglior prezzo) sia su Amazon (a cui potrete darla indietro e chiedere il rimborso in caso di problemi)

Il miglior prezzo a cui potete trovare questo gioiellino è circa 160€, su Gearbest >>> QUI <<< per il modello base, e 210€ per il modello Pro

La Ender 3 su Amazon è circa 220€ per il modello base e 240€ per il modello Pro.

Su Gearbest la versione Base di Ender 

Su Gearbest la versione Pro di Ender

Amazon: la versione base di Ender

Amazon: la versione Pro di Ender


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